Racconti
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Spedizione gratuita per ordini superiori a 99€

Articolo aggiornato il 24 febbraio 2026
Le cose che rendono l’Italia celebre nel mondo sono tante. Ricordarle fa sempre piacere, perché raccontano una storia fatta di cura e attenzione.
L'Italia offre ricette amate ovunque e, nelle diverse città, le testimonianze di alcune delle civiltà più antiche della storia. Ci sono poi il calore che contraddistingue la convivialità, la voglia di condividere i pranzi domenicali con amici e famiglia e le tradizioni che si tramandano nel tempo.
E poi c'è la terra.
Una terra fertile che regala frutti di grande valore. Una terra da proteggere, conservare e valorizzare. Ed è proprio dalla terra, e dal lavoro di chi la coltiva, che nasce un elemento centrale della nostra cultura: il vino.
Ecco un percorso alla scoperta di 9 terre, 9 territori italiani che danno origine ad alcuni dei vini più conosciuti e apprezzati.
Pronto a partire?
Un itinerario tra i paesaggi del vino parte da queste colline.
Colline disegnate dai vigneti che si estendono a vista d'occhio, riconosciute come Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Salite dolci ed erti versanti raccontano il lavoro e il carattere di un territorio che, anno dopo anno, offre alcune delle espressioni più note della tradizione enogastronomica piemontese.
Puoi camminare tra i filari e assaporare da vicino i vini più rappresentativi di queste zone.
Il Nebbiolo, le cui uve maturano in autunno inoltrato quando la nebbia avvolge i versanti, è la base di denominazioni storiche seguite dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. Da queste uve nasce il Barolo, prodotto in soli 11 comuni e riconosciuto per la sua struttura complessa e duratura. Trovano spazio anche la Barbera, adatta a tutto pasto con i piatti di carne, e il Roero Arneis, vino bianco tutelato dal Consorzio Tutela Roero, ideale per accompagnare antipasti e aperitivi.
Per la seconda tappa del viaggio tra i territori del vino, eccoci arrivati in Lombardia.
Qui, tra le colline lambite dal Lago d’Iseo, si estende la Franciacorta. Un territorio dalle caratteristiche pedoclimatiche peculiari che conferiscono ai suoi vini profumi e aromi distintivi.
Elegante e raffinato, il Franciacorta è uno spumante realizzato con il Metodo Classico. Se vuoi approfondire le caratteristiche delle diverse lavorazioni, puoi consultare la guida sulla differenza tra Metodo Classico e Metodo Charmat.
| Caratteristica | Metodo Classico | Metodo Charmat |
|---|---|---|
| Rifermentazione | In bottiglia | In autoclave d'acciaio |
| Affinamento | Prolungato, a contatto con i lieviti | Breve, per preservare la freschezza primaria |
| Profilo organolettico | Note di crosta di pane, struttura e complessità | Profumi freschi, fruttati e floreali |
| Perlage | Bollicine fini e persistenti | Bollicine vivaci e immediate |
Sono vini ideali per festeggiare le tue occasioni importanti, accompagnare i tuoi aperitivi con amici e parenti o semplicemente per rendere un po’ più speciale la tua quotidianità.
E quando si parla di vini spensierati, conviviali e perfetti per festeggiare in ogni momento, come si può non menzionare il Prosecco?
Un vino il cui nome viene ormai pronunciato con gli accenti di tutto il mondo, legato all'immagine del brindisi. Che sia un cin cin, un cheers, un salud o un prosit, qualunque sia la tua lingua non c'è vino più adatto da assaporare per il momento in cui i bicchieri si incontrano in quell'allegro e leggero tintinnio.
Benché il Prosecco DOC abbia un areale di produzione molto vasto, a cavallo fra Veneto e Friuli, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, tutelato dal Consorzio di Tutela, è invece prodotto in una zona più ristretta della provincia di Treviso, in Veneto, tra le colline di Conegliano e Valdobbiadene. Annoverato tra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO, questo territorio collinare è caratterizzato da pendenze elevate, che hanno reso la coltivazione delle viti complessa e ingegnosa, richiedendo la creazione delle famose Rive e dei ciglioni. L’impegno e la passione dei viticoltori valorizzano questa zona, offrendo un vino che ti accompagna nei momenti di condivisione e festa.
A questo punto il viaggio si sposta un po’ più a est e in particolare sulle colline orientali, all’estremo confine tra il Friuli-Venezia Giulia e la Slovenia. Su questo confine le cantine sono numerosissime e coltivano i vitigni autoctoni della zona, che danno vini caratterizzati da sapori e profumi distintivi.
Stiamo parlando del territorio che, tra i suoi numerosi frutti, dà i natali alla Ribolla Gialla, un varietale autoctono capace di dare vini freschi e minerali o intensi e complessi, soprattutto i “macerati”, a seconda delle interpretazioni del produttore, ma tutti accomunati da un forte legame col territorio di origine. È inoltre la zona tipica del Terrano, uno dei vitigni più antichi in assoluto, conosciuto con altri nomi sin dall’Antica Grecia e particolarmente diffuso quando il Friuli-Venezia Giulia si trovava sotto il dominio dell’impero austro-ungarico. Non dimentichiamo poi la Vitovska e il Friulano, noto ai più col vecchio nome di Tocai. E infine il Pinot Grigio, che con la sua aromaticità e il suo bouquet olfattivo complesso sa accompagnare palati e gusti differenti.
Ci sono zone, però, dove realizzare vini di qualità è più complesso che in altre, più impegnativo e dispendioso di energie mentali e fisiche. Si tratta di zone impervie, in cui la pendenza dei terreni, l’altitudine o la conformazione del suolo rendono molto difficile la coltivazione dei vitigni: zone in cui solo la vera passione e un pizzico di ingegno possono permettere di superare gli ostacoli dati dalla natura e anzi, sfruttarli a proprio favore.
Una di queste zone è senza dubbio l’Alto Adige. Con le sue montagne scoscese, la sua vegetazione particolare e le condizioni atmosferiche poco favorevoli è difficile immaginare che da questo territorio possano nascere dei vini tanto preziosi. E invece è proprio questa terra che regala alcuni tra i migliori vini bianchi come il Gewurztraminer, fruttato, aromatico ed elegante, ma anche il Riesling, di carattere e ben strutturato.
Ma non solo vini bianchi, perché questa terra offre anche il Lagrein, vino rosso avvolgente e morbido e il Pinot Nero, profumato e intenso.
Ah, la Toscana… che dire di questa regione che non sia già stato detto, raccontato nei libri o nei film e fantasticato da turisti di tutto il mondo? La sua magia e la sua poesia sono davvero insostituibili, evitando i cliché che da sempre caratterizzano il racconto di questa straordinaria regione.
Ecco un itinerario attraverso due dei suoi vini più rappresentativi, due vere e proprie istituzioni del mondo vitivinicolo, due protagonisti indiscussi del patrimonio enologico: il Chianti Classico e il Brunello di Montalcino.
Due fortunatissimi frutti provenienti dalla stessa varietà di uva, il Sangiovese, che raccontano il territorio toscano meglio di qualunque descrizione: ruspanti, scanzonati e complessi e allo stesso tempo strutturati, bilanciati e intensi. Nonostante siano accomunati dallo stesso varietale, Chianti e Brunello sono molto diversi tra loro, questo perché il Sangiovese è uno straordinario interprete del territorio di origine, di cui restituisce ogni minima sfaccettatura: clima, micro-clima, composizione del suolo, esposizione, tecniche agronomiche, ecc. tutto viene riportato nel vino. Un fil rouge tra i due però sta nella freschezza, nella potenza e nella longevità che il Sangiovese toscano esprime sempre.
Ti basterà un calice di uno di questi due vini per sentirti immediatamente trasportato nell’atmosfera rilassante e scenografica delle colline toscane.
Il viaggio prosegue ora verso il Sud Italia e arriva a una regione ricca di specialità alimentari. Anche dal punto di vista dei vini, però, la Campania non delude affatto, anzi.
Il suo terreno incredibilmente fertile regala infatti dei vini, principalmente bianchi ma non solo, in grado di abbinarsi alla perfezione con qualunque piatto di mare, da un semplice spaghetto allo scoglio fino alle proposte più elaborate e fantasiose.
Il territorio verde dell'Irpinia, infatti, è patria di alcune interpretazioni capaci di conquistare fin dal primo sorso: il Fiano di Avellino, innanzitutto, un vino antichissimo che è forse uno dei più rappresentativi della zona, ma anche il Greco di Tufo, il cui nome include il toponimo del piccolo paese in cui viene prodotto, località nota in passato per le miniere di zolfo, il cui sentore inconfondibile si ritrova spesso nei vini, e la Falanghina, delicata e soavemente fruttata.
Oltre ai varietali autoctoni a bacca bianca, qui troviamo anche un grande rosso: l'Aglianico, da cui nasce un vino potente, tannico e longevo, il Taurasi. Con così tanti vini di pregio non c'è da stupirsi se gli antichi romani usavano riferirsi a questa regione chiamandola Campania Felix!
Esiste forse un luogo più caratteristico, suggestivo e scenografico della zona dell'Etna? Lì dove dalla cima del vulcano si scorge il mare, in una chiara rappresentazione di come lo spettacolo della natura non finirà mai davvero di stupirci e sconvolgerci.
E come se ciò non bastasse per convincerci che questo territorio è davvero eccezionale, alcuni eroici viticoltori hanno provato, con immenso successo, a coltivare dei vitigni proprio sulle pendici dell'Etna e ci hanno così regalato dei preziosissimi gioielli racchiusi all'interno delle bottiglie.
I vini che nascono in questo territorio, ancora una volta, lo rappresentano meglio di qualunque altro tentativo di descrizione: sono vini che non accettano compromessi, contraddittori in alcuni aspetti ma incredibilmente fieri. A un primo assaggio possono risultare aspri e superbi, ma nascondono in realtà una complessità e una struttura che è impossibile comprendere dal primo sorso. Delicati e complessi al tempo stesso, i vini bianchi sono caratterizzati da una piacevole freschezza e mineralità, mentre i rossi stupiscono per l'espressività autentica, capace di raccontare le peculiarità delle singole contrade che costituiscono l'areale produttivo etneo.
Ed eccoci arrivati alla fine di questo viaggio, a parlare forse del territorio più ampio fra tutti quelli citati finora. Il territorio di cui stiamo parlando è quello che si affaccia sul mare dalle coste di Liguria, Sardegna e Toscana, quello dove le onde del Mar Tirreno incontrano la costa spesso frastagliata e in alcuni punti scoscesa di alcune delle regioni più belle.
Ed è proprio qui che nasce uno dei vini bianchi più amati e conosciuti, il classico vino da portare in tavola per accontentare tutti o da regalare per una cena tra amici quando non si sa ancora cosa si mangerà. Il Vermentino è infatti un vino incredibilmente versatile, che sembra modellarsi ogni volta e modificare lievemente il suo sapore in base a ciò a cui viene accostato, creando un'armonia di sapori in grado di sorprendere e conquistare. Fresco e delicato, è il vino perfetto da bere in riva al mare, al termine di una giornata passata sotto il sole, per chiudere davvero in bellezza.
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Franciacorta DOCG vino bianco spumante
75cl
Sullali
25,90 €
34,53 €/lt
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Barolo DOCG
0,75l
Fontanafredda
42,90 €
57,20 €/lt
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Prosecco di Valdobbiadene Jeio
0.75l
Bisol
15,90 €
10,60 €/lt
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Friuliano DOC Collio
0,75l
Blazic
21,90 €
29,20 €/lt
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Chianti Classico
75cl
Castellare di Castellina
17,90 €
23,87 €/lt
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Etna Rosso
0,75l
Tornatore
18,90 €
25,20 €/lt
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Vermentino DOC
0,75l
Durin
16,90 €
22,53 €/lt
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Spedizione gratuita per ordini superiori a 99€

Articolo aggiornato il 24 febbraio 2026
Le cose che rendono l’Italia celebre nel mondo sono tante. Ricordarle fa sempre piacere, perché raccontano una storia fatta di cura e attenzione.
L'Italia offre ricette amate ovunque e, nelle diverse città, le testimonianze di alcune delle civiltà più antiche della storia. Ci sono poi il calore che contraddistingue la convivialità, la voglia di condividere i pranzi domenicali con amici e famiglia e le tradizioni che si tramandano nel tempo.
E poi c'è la terra.
Una terra fertile che regala frutti di grande valore. Una terra da proteggere, conservare e valorizzare. Ed è proprio dalla terra, e dal lavoro di chi la coltiva, che nasce un elemento centrale della nostra cultura: il vino.
Ecco un percorso alla scoperta di 9 terre, 9 territori italiani che danno origine ad alcuni dei vini più conosciuti e apprezzati.
Pronto a partire?
Un itinerario tra i paesaggi del vino parte da queste colline.
Colline disegnate dai vigneti che si estendono a vista d'occhio, riconosciute come Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Salite dolci ed erti versanti raccontano il lavoro e il carattere di un territorio che, anno dopo anno, offre alcune delle espressioni più note della tradizione enogastronomica piemontese.
Puoi camminare tra i filari e assaporare da vicino i vini più rappresentativi di queste zone.
Il Nebbiolo, le cui uve maturano in autunno inoltrato quando la nebbia avvolge i versanti, è la base di denominazioni storiche seguite dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. Da queste uve nasce il Barolo, prodotto in soli 11 comuni e riconosciuto per la sua struttura complessa e duratura. Trovano spazio anche la Barbera, adatta a tutto pasto con i piatti di carne, e il Roero Arneis, vino bianco tutelato dal Consorzio Tutela Roero, ideale per accompagnare antipasti e aperitivi.
Per la seconda tappa del viaggio tra i territori del vino, eccoci arrivati in Lombardia.
Qui, tra le colline lambite dal Lago d’Iseo, si estende la Franciacorta. Un territorio dalle caratteristiche pedoclimatiche peculiari che conferiscono ai suoi vini profumi e aromi distintivi.
Elegante e raffinato, il Franciacorta è uno spumante realizzato con il Metodo Classico. Se vuoi approfondire le caratteristiche delle diverse lavorazioni, puoi consultare la guida sulla differenza tra Metodo Classico e Metodo Charmat.
| Caratteristica | Metodo Classico | Metodo Charmat |
|---|---|---|
| Rifermentazione | In bottiglia | In autoclave d'acciaio |
| Affinamento | Prolungato, a contatto con i lieviti | Breve, per preservare la freschezza primaria |
| Profilo organolettico | Note di crosta di pane, struttura e complessità | Profumi freschi, fruttati e floreali |
| Perlage | Bollicine fini e persistenti | Bollicine vivaci e immediate |
Sono vini ideali per festeggiare le tue occasioni importanti, accompagnare i tuoi aperitivi con amici e parenti o semplicemente per rendere un po’ più speciale la tua quotidianità.
E quando si parla di vini spensierati, conviviali e perfetti per festeggiare in ogni momento, come si può non menzionare il Prosecco?
Un vino il cui nome viene ormai pronunciato con gli accenti di tutto il mondo, legato all'immagine del brindisi. Che sia un cin cin, un cheers, un salud o un prosit, qualunque sia la tua lingua non c'è vino più adatto da assaporare per il momento in cui i bicchieri si incontrano in quell'allegro e leggero tintinnio.
Benché il Prosecco DOC abbia un areale di produzione molto vasto, a cavallo fra Veneto e Friuli, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, tutelato dal Consorzio di Tutela, è invece prodotto in una zona più ristretta della provincia di Treviso, in Veneto, tra le colline di Conegliano e Valdobbiadene. Annoverato tra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO, questo territorio collinare è caratterizzato da pendenze elevate, che hanno reso la coltivazione delle viti complessa e ingegnosa, richiedendo la creazione delle famose Rive e dei ciglioni. L’impegno e la passione dei viticoltori valorizzano questa zona, offrendo un vino che ti accompagna nei momenti di condivisione e festa.
A questo punto il viaggio si sposta un po’ più a est e in particolare sulle colline orientali, all’estremo confine tra il Friuli-Venezia Giulia e la Slovenia. Su questo confine le cantine sono numerosissime e coltivano i vitigni autoctoni della zona, che danno vini caratterizzati da sapori e profumi distintivi.
Stiamo parlando del territorio che, tra i suoi numerosi frutti, dà i natali alla Ribolla Gialla, un varietale autoctono capace di dare vini freschi e minerali o intensi e complessi, soprattutto i “macerati”, a seconda delle interpretazioni del produttore, ma tutti accomunati da un forte legame col territorio di origine. È inoltre la zona tipica del Terrano, uno dei vitigni più antichi in assoluto, conosciuto con altri nomi sin dall’Antica Grecia e particolarmente diffuso quando il Friuli-Venezia Giulia si trovava sotto il dominio dell’impero austro-ungarico. Non dimentichiamo poi la Vitovska e il Friulano, noto ai più col vecchio nome di Tocai. E infine il Pinot Grigio, che con la sua aromaticità e il suo bouquet olfattivo complesso sa accompagnare palati e gusti differenti.
Ci sono zone, però, dove realizzare vini di qualità è più complesso che in altre, più impegnativo e dispendioso di energie mentali e fisiche. Si tratta di zone impervie, in cui la pendenza dei terreni, l’altitudine o la conformazione del suolo rendono molto difficile la coltivazione dei vitigni: zone in cui solo la vera passione e un pizzico di ingegno possono permettere di superare gli ostacoli dati dalla natura e anzi, sfruttarli a proprio favore.
Una di queste zone è senza dubbio l’Alto Adige. Con le sue montagne scoscese, la sua vegetazione particolare e le condizioni atmosferiche poco favorevoli è difficile immaginare che da questo territorio possano nascere dei vini tanto preziosi. E invece è proprio questa terra che regala alcuni tra i migliori vini bianchi come il Gewurztraminer, fruttato, aromatico ed elegante, ma anche il Riesling, di carattere e ben strutturato.
Ma non solo vini bianchi, perché questa terra offre anche il Lagrein, vino rosso avvolgente e morbido e il Pinot Nero, profumato e intenso.
Ah, la Toscana… che dire di questa regione che non sia già stato detto, raccontato nei libri o nei film e fantasticato da turisti di tutto il mondo? La sua magia e la sua poesia sono davvero insostituibili, evitando i cliché che da sempre caratterizzano il racconto di questa straordinaria regione.
Ecco un itinerario attraverso due dei suoi vini più rappresentativi, due vere e proprie istituzioni del mondo vitivinicolo, due protagonisti indiscussi del patrimonio enologico: il Chianti Classico e il Brunello di Montalcino.
Due fortunatissimi frutti provenienti dalla stessa varietà di uva, il Sangiovese, che raccontano il territorio toscano meglio di qualunque descrizione: ruspanti, scanzonati e complessi e allo stesso tempo strutturati, bilanciati e intensi. Nonostante siano accomunati dallo stesso varietale, Chianti e Brunello sono molto diversi tra loro, questo perché il Sangiovese è uno straordinario interprete del territorio di origine, di cui restituisce ogni minima sfaccettatura: clima, micro-clima, composizione del suolo, esposizione, tecniche agronomiche, ecc. tutto viene riportato nel vino. Un fil rouge tra i due però sta nella freschezza, nella potenza e nella longevità che il Sangiovese toscano esprime sempre.
Ti basterà un calice di uno di questi due vini per sentirti immediatamente trasportato nell’atmosfera rilassante e scenografica delle colline toscane.
Il viaggio prosegue ora verso il Sud Italia e arriva a una regione ricca di specialità alimentari. Anche dal punto di vista dei vini, però, la Campania non delude affatto, anzi.
Il suo terreno incredibilmente fertile regala infatti dei vini, principalmente bianchi ma non solo, in grado di abbinarsi alla perfezione con qualunque piatto di mare, da un semplice spaghetto allo scoglio fino alle proposte più elaborate e fantasiose.
Il territorio verde dell'Irpinia, infatti, è patria di alcune interpretazioni capaci di conquistare fin dal primo sorso: il Fiano di Avellino, innanzitutto, un vino antichissimo che è forse uno dei più rappresentativi della zona, ma anche il Greco di Tufo, il cui nome include il toponimo del piccolo paese in cui viene prodotto, località nota in passato per le miniere di zolfo, il cui sentore inconfondibile si ritrova spesso nei vini, e la Falanghina, delicata e soavemente fruttata.
Oltre ai varietali autoctoni a bacca bianca, qui troviamo anche un grande rosso: l'Aglianico, da cui nasce un vino potente, tannico e longevo, il Taurasi. Con così tanti vini di pregio non c'è da stupirsi se gli antichi romani usavano riferirsi a questa regione chiamandola Campania Felix!
Esiste forse un luogo più caratteristico, suggestivo e scenografico della zona dell'Etna? Lì dove dalla cima del vulcano si scorge il mare, in una chiara rappresentazione di come lo spettacolo della natura non finirà mai davvero di stupirci e sconvolgerci.
E come se ciò non bastasse per convincerci che questo territorio è davvero eccezionale, alcuni eroici viticoltori hanno provato, con immenso successo, a coltivare dei vitigni proprio sulle pendici dell'Etna e ci hanno così regalato dei preziosissimi gioielli racchiusi all'interno delle bottiglie.
I vini che nascono in questo territorio, ancora una volta, lo rappresentano meglio di qualunque altro tentativo di descrizione: sono vini che non accettano compromessi, contraddittori in alcuni aspetti ma incredibilmente fieri. A un primo assaggio possono risultare aspri e superbi, ma nascondono in realtà una complessità e una struttura che è impossibile comprendere dal primo sorso. Delicati e complessi al tempo stesso, i vini bianchi sono caratterizzati da una piacevole freschezza e mineralità, mentre i rossi stupiscono per l'espressività autentica, capace di raccontare le peculiarità delle singole contrade che costituiscono l'areale produttivo etneo.
Ed eccoci arrivati alla fine di questo viaggio, a parlare forse del territorio più ampio fra tutti quelli citati finora. Il territorio di cui stiamo parlando è quello che si affaccia sul mare dalle coste di Liguria, Sardegna e Toscana, quello dove le onde del Mar Tirreno incontrano la costa spesso frastagliata e in alcuni punti scoscesa di alcune delle regioni più belle.
Ed è proprio qui che nasce uno dei vini bianchi più amati e conosciuti, il classico vino da portare in tavola per accontentare tutti o da regalare per una cena tra amici quando non si sa ancora cosa si mangerà. Il Vermentino è infatti un vino incredibilmente versatile, che sembra modellarsi ogni volta e modificare lievemente il suo sapore in base a ciò a cui viene accostato, creando un'armonia di sapori in grado di sorprendere e conquistare. Fresco e delicato, è il vino perfetto da bere in riva al mare, al termine di una giornata passata sotto il sole, per chiudere davvero in bellezza.
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Franciacorta DOCG vino bianco spumante
75cl
Sullali
25,90 €
34,53 €/lt
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Barolo DOCG
0,75l
Fontanafredda
42,90 €
57,20 €/lt
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Prosecco di Valdobbiadene Jeio
0.75l
Bisol
15,90 €
10,60 €/lt
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Friuliano DOC Collio
0,75l
Blazic
21,90 €
29,20 €/lt
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Chianti Classico
75cl
Castellare di Castellina
17,90 €
23,87 €/lt
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Etna Rosso
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