Guido Gobino: dal cacao al giandujotto


Spedizione gratuita per ordini superiori a 99€
La storia dell'azienda Guido Gobino inizia a Torino nel 1964, quando Giuseppe Gobino entra come direttore di produzione in una fabbrica di cioccolato e caramelle della città, per poi diventarne proprietario unico nel 1980. All'inizio degli anni Novanta, il figlio Guido prende la guida dell'attività di famiglia. Il suo obiettivo è unire le ricette tradizionali sabaude a nuove tecniche di lavorazione, concentrandosi sulla trasformazione del cacao dalla fava alla tavoletta.
La scelta delle materie prime segue regole precise. Il cacao arriva principalmente dal Centro e Sud America, includendo varietà specifiche come il cacao coltivato nella regione della Chontalpa, in Messico. A questo si uniscono ingredienti legati al territorio italiano: la Nocciola Piemonte IGP coltivata in Alta Langa, il latte di filiera alpina e lo zucchero nazionale. Per ricette particolari, l'azienda impiega anche Olio Extravergine di Oliva Taggiasca ligure e Sale Marino Integrale di Cervia.
Nel laboratorio di via Cagliari, la produzione unisce tecnologie moderne per la tostatura e la raffinazione a lavorazioni manuali. Il taglio dei cremini, ad esempio, viene eseguito con la tradizionale "chitarra". Per dare forma ai giandujotti viene utilizzato il metodo dell'estrusione: l'impasto viene colato direttamente senza l'uso di stampi, una tecnica che permette di mantenere una percentuale molto alta di nocciola all'interno del cioccolatino.
Questa lavorazione dà vita a prodotti che raccontano la storia dolciaria torinese. Nel 1995 Guido Gobino inventa il Tourinot, una versione in miniatura del classico giandujotto che pesa esattamente cinque grammi. Accanto a questo formato, il laboratorio produce le Minifoglie extra bitter, sottili cialde di cioccolato fondente, e diverse creme spalmabili alla gianduja e al cacao, pensate per accompagnare il caffè a fine pasto o per la degustazione in purezza.
Nel 2007 l'azienda ha aperto la sua storica bottega in via Lagrange, nel centro di Torino, diventando un punto di riferimento per chi cerca il cioccolato in città. Oggi, pur mantenendo la sua dimensione familiare e la produzione radicata nel capoluogo piemontese, Guido Gobino distribuisce le sue creazioni a livello internazionale, portando la tradizione del gianduja oltre i confini italiani.
i classici del cioccolato torinese
Scopri i formati iconici di Guido Gobino: dalle sottili minifoglie fondenti o al gianduja fino ai classici Tourinot, i giandujotti in miniatura.
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La storia dell'azienda Guido Gobino inizia a Torino nel 1964, quando Giuseppe Gobino entra come direttore di produzione in una fabbrica di cioccolato e caramelle della città, per poi diventarne proprietario unico nel 1980. All'inizio degli anni Novanta, il figlio Guido prende la guida dell'attività di famiglia. Il suo obiettivo è unire le ricette tradizionali sabaude a nuove tecniche di lavorazione, concentrandosi sulla trasformazione del cacao dalla fava alla tavoletta.
La scelta delle materie prime segue regole precise. Il cacao arriva principalmente dal Centro e Sud America, includendo varietà specifiche come il cacao coltivato nella regione della Chontalpa, in Messico. A questo si uniscono ingredienti legati al territorio italiano: la Nocciola Piemonte IGP coltivata in Alta Langa, il latte di filiera alpina e lo zucchero nazionale. Per ricette particolari, l'azienda impiega anche Olio Extravergine di Oliva Taggiasca ligure e Sale Marino Integrale di Cervia.
Nel laboratorio di via Cagliari, la produzione unisce tecnologie moderne per la tostatura e la raffinazione a lavorazioni manuali. Il taglio dei cremini, ad esempio, viene eseguito con la tradizionale "chitarra". Per dare forma ai giandujotti viene utilizzato il metodo dell'estrusione: l'impasto viene colato direttamente senza l'uso di stampi, una tecnica che permette di mantenere una percentuale molto alta di nocciola all'interno del cioccolatino.
Questa lavorazione dà vita a prodotti che raccontano la storia dolciaria torinese. Nel 1995 Guido Gobino inventa il Tourinot, una versione in miniatura del classico giandujotto che pesa esattamente cinque grammi. Accanto a questo formato, il laboratorio produce le Minifoglie extra bitter, sottili cialde di cioccolato fondente, e diverse creme spalmabili alla gianduja e al cacao, pensate per accompagnare il caffè a fine pasto o per la degustazione in purezza.
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