Spedizione gratuita per ordini superiori a 99€

cottura
6 minuti
Sembrano spaghetti, ma non lo sono. Hanno una consistenza simile ai tonnarelli, ma raccontano una storia del tutto diversa. Simbolo profondo della cultura gastronomica della Toscana, i pici senesi sono un formato di pasta di casa preparato tradizionalmente con farina, acqua e sale. Custodi della memoria contadina tra la Val d'Orcia, la Val di Chiana, il Monte Amiata e la provincia di Arezzo, devono il loro nome al gesto antico dell'«appiciare», l'arte di tirare a mano la pasta fino a ottenere uno spaghetto spesso e corposo.
Un formato essenziale ma ricco di carattere, nato per valorizzare le materie prime del territorio e capace di accogliere ogni sugo della tradizione: ecco come prepararli a regola d'arte secondo la ricetta originale.
Grazie alla loro versatilità, esistono numerosi condimenti da abbinare ai pici toscani, dai più tradizionali ai più originali. Tra gli abbinamenti più classici c’è il sugo all’aglione, fatto di pomodoro e aglione, cioè una variante dell’aglio: non dovrai fare altro che far soffriggere l’aglione (schiacciato) e dopo qualche minuto aggiungere i pomodori, fino a far amalgamare e insaporire per bene il tutto.
In alternativa, puoi provare a cucinare i pici alle briciole, cioè con pangrattato, olio, aglio e peperoncino a piacere: in questo caso inizia a rosolare gli spicchi di aglio e, dopo qualche minuto, aggiungi il pangrattato lasciandolo tostare leggermente.
Ma esistono anche varianti come quella dei pici al ragù, piatto tipico della zona di Montalcino, patria del Brunello.
Tra le interpretazioni che meglio raccontano la cucina di casa toscana, la variante alla contadina incarna l'essenza delle preparazioni tradizionali diffuse tra la Val d'Orcia e la Val di Chiana. Nata per valorizzare gli ingredienti della dispensa e dell'orto, questa ricetta affianca alla consistenza della pasta fatta a mano un condimento semplice e saporito a base di verdure di stagione, aglio, pomodoro ed erbe aromatiche.
Per preparare questo piatto, parti dalla base classica dei pici: impasta la farina di grano tenero con acqua tiepida e un pizzico di sale, fa' riposare il panetto e lavora le strisce tirandole a mano. Cuoci la pasta in abbondante acqua salata per circa 6 minuti. Scola i pici direttamente nel tegame con il sugo a fuoco vivo per un minuto: la superficie della pasta fatta in casa tratterrà perfettamente il condimento, portando in tavola un gusto autentico e legato al territorio.
Un tempo i pici venivano consumati con solo olio o con cipolla tritata.
Oggi questo formato di pasta legato alla tradizione contadina gode della denominazione di Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), cioè un elenco di prodotti selezionati e consultabili sul sito ufficiale del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo (Mipaaft) con la collaborazione delle Regioni. I pici rientrano in questa categoria proprio perché la loro produzione possiede caratteristiche tradizionali e procedure di lavorazione che si sono consolidate nel tempo e vivono tuttora.
Hai già voglia di preparare i tuoi pici fatti in casa? Abbinali al sugo che più preferisci... et voilà, il piatto è servito!
E se ami le preparazioni fatte in casa, leggi anche come si fa la pasta fresca all'uovo!
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Sembrano spaghetti, ma non lo sono. Hanno una consistenza simile ai tonnarelli, ma raccontano una storia del tutto diversa. Simbolo profondo della cultura gastronomica della Toscana, i pici senesi sono un formato di pasta di casa preparato tradizionalmente con farina, acqua e sale. Custodi della memoria contadina tra la Val d'Orcia, la Val di Chiana, il Monte Amiata e la provincia di Arezzo, devono il loro nome al gesto antico dell'«appiciare», l'arte di tirare a mano la pasta fino a ottenere uno spaghetto spesso e corposo.
Un formato essenziale ma ricco di carattere, nato per valorizzare le materie prime del territorio e capace di accogliere ogni sugo della tradizione: ecco come prepararli a regola d'arte secondo la ricetta originale.
Grazie alla loro versatilità, esistono numerosi condimenti da abbinare ai pici toscani, dai più tradizionali ai più originali. Tra gli abbinamenti più classici c’è il sugo all’aglione, fatto di pomodoro e aglione, cioè una variante dell’aglio: non dovrai fare altro che far soffriggere l’aglione (schiacciato) e dopo qualche minuto aggiungere i pomodori, fino a far amalgamare e insaporire per bene il tutto.
In alternativa, puoi provare a cucinare i pici alle briciole, cioè con pangrattato, olio, aglio e peperoncino a piacere: in questo caso inizia a rosolare gli spicchi di aglio e, dopo qualche minuto, aggiungi il pangrattato lasciandolo tostare leggermente.
Ma esistono anche varianti come quella dei pici al ragù, piatto tipico della zona di Montalcino, patria del Brunello.
Tra le interpretazioni che meglio raccontano la cucina di casa toscana, la variante alla contadina incarna l'essenza delle preparazioni tradizionali diffuse tra la Val d'Orcia e la Val di Chiana. Nata per valorizzare gli ingredienti della dispensa e dell'orto, questa ricetta affianca alla consistenza della pasta fatta a mano un condimento semplice e saporito a base di verdure di stagione, aglio, pomodoro ed erbe aromatiche.
Per preparare questo piatto, parti dalla base classica dei pici: impasta la farina di grano tenero con acqua tiepida e un pizzico di sale, fa' riposare il panetto e lavora le strisce tirandole a mano. Cuoci la pasta in abbondante acqua salata per circa 6 minuti. Scola i pici direttamente nel tegame con il sugo a fuoco vivo per un minuto: la superficie della pasta fatta in casa tratterrà perfettamente il condimento, portando in tavola un gusto autentico e legato al territorio.
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