Dolci di Carnevale
Dolci di Carnevale
Spedizione gratuita per ordini superiori a 99€

cottura
10 minuti
In ogni regione hanno un nome diverso: chiacchiere in Lombardia e al Sud, crostoli o galani in Veneto e Friuli-Venezia Giulia, bugie in Liguria e Piemonte, sfrappole in Emilia-Romagna, cenci in Toscana, frappe in Lazio e Umbria. Quel che è certo è che questi dolci di pasta fritta ricoperti di zucchero sono una delle preparazioni più amate del Carnevale. In ogni città le pasticcerie più note si sfidano per offrire la migliore ricetta delle chiacchiere di Carnevale e conquistare i più golosi. Ma questi dolci fragranti sono una preparazione semplice da fare in casa: ecco come prepararli secondo la ricetta originale, per ottenere una sfoglia friabile e bollicine dorate come tradizione vuole.
Disponi a fontana in una ciotola farina, zucchero semolato e sale già mescolati. Nel buco centrale comincia a sbattere con una posata le uova, il burro ammorbidito, la grappa e la scorza di limone. Incorpora con le mani la farina dai lati aggiungendo il latte poco a poco. Impasta fino a quando la pasta si staccherà dalle pareti della ciotola e non sarà più appiccicosa.
Forma una palla omogenea, coprila e lasciala riposare 20 minuti.
Stendi la pasta con un mattarello e dividila in pezzetti.
Inserisci il pezzetto nella macchina per tirare la pasta a uno spessore di 4 millimetri; piegalo su se stesso, infarinalo leggermente e ripassalo nella macchina. Ripeti l'operazione due o tre volte fino ad arrivare a uno spessore di 2 millimetri. Chi non avesse a disposizione la macchina della pasta può armarsi di pazienza ed effettuare le stesse operazioni con un mattarello infarinato.
Con un taglia-pizza dentellato dividi le strisce di pasta in rettangoli leggermente obliqui di circa 5x10 centimetri (o della forma e dimensione che preferisci) e applica a ogni rettangolo due tagli paralleli nel verso della lunghezza.
• Disponi le chiacchiere su una teglia rivestita di carta forno, senza sovrapporle.
• Cuoci in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 8-10 minuti, fino a quando non saranno dorate.
• Sfornale, lasciale raffreddare completamente e aggiungi una spolverata di zucchero a velo.
All'ombra del Vesuvio le chiacchiere sono storicamente legate a un accompagnamento inconfondibile: il sanguinaccio dolce. A Napoli, la sfoglia fritta e spolverata di zucchero a velo non si gusta quasi mai da sola nei giorni di festa, ma viene servita insieme a questa ricca crema al cioccolato fondente aromatizzata con cannella e scorza d'arancia.
Se la preparazione base dell'impasto rimane identica a quella tradizionale, il rito partenopeo prevede di intingere le strisce croccanti direttamente nella crema densa. In passato la preparazione del sanguinaccio prevedeva l'impiego del sangue di maiale; oggi la versione moderna ne conserva il nome e la consistenza vellutata impiegando soltanto cacao, cioccolato, latte e spezie.
Ci sono alcuni consigli utili che ti aiuteranno a preparare delle chiacchiere perfette. Eccone alcuni:
Applicare i tagli a ogni chiacchiera prima della frittura evita che queste si gonfino e, una volta cotte, consente di spezzarle facilmente con le mani.
Più volte si ripiega la pasta su se stessa quando la si tira, più bolle nasceranno durante la frittura.
A metà frittura, è consigliabile cambiare l'olio per garantire una cottura uniforme ed evitare la presenza di particelle carbonizzate.
Le chiacchiere possono conservarsi anche per 5 o 6 giorni, meglio se in un contenitore chiuso ermeticamente o in un sacchetto per alimenti.
Fai attenzione alla corretta temperatura dell'olio: se non hai un termometro, lo puoi capire a occhio nudo. Se le chiacchiere affondano, l'olio è troppo freddo; se si colorano immediatamente è troppo caldo e deve essere tolto dal fuoco e lasciato leggermente raffreddare. Alla temperatura ideale, invece, attorno all'impasto cominceranno subito a formarsi delle piccole bolle e la colorazione sarà graduale.
I più golosi possono cospargere le chiacchiere raffreddate con delle strisce di cioccolato fuso.
Ora che hai scoperto la ricetta originale per preparare le chiacchiere, non ti resta che cimentarti con tutte le nostre ricette dei dolci di Carnevale: dal migliaccio napoletano, alle castagnole, fino alle bugie ripiene!
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cottura
10 minuti
In ogni regione hanno un nome diverso: chiacchiere in Lombardia e al Sud, crostoli o galani in Veneto e Friuli-Venezia Giulia, bugie in Liguria e Piemonte, sfrappole in Emilia-Romagna, cenci in Toscana, frappe in Lazio e Umbria. Quel che è certo è che questi dolci di pasta fritta ricoperti di zucchero sono una delle preparazioni più amate del Carnevale. In ogni città le pasticcerie più note si sfidano per offrire la migliore ricetta delle chiacchiere di Carnevale e conquistare i più golosi. Ma questi dolci fragranti sono una preparazione semplice da fare in casa: ecco come prepararli secondo la ricetta originale, per ottenere una sfoglia friabile e bollicine dorate come tradizione vuole.
Disponi a fontana in una ciotola farina, zucchero semolato e sale già mescolati. Nel buco centrale comincia a sbattere con una posata le uova, il burro ammorbidito, la grappa e la scorza di limone. Incorpora con le mani la farina dai lati aggiungendo il latte poco a poco. Impasta fino a quando la pasta si staccherà dalle pareti della ciotola e non sarà più appiccicosa.
Forma una palla omogenea, coprila e lasciala riposare 20 minuti.
Stendi la pasta con un mattarello e dividila in pezzetti.
Inserisci il pezzetto nella macchina per tirare la pasta a uno spessore di 4 millimetri; piegalo su se stesso, infarinalo leggermente e ripassalo nella macchina. Ripeti l'operazione due o tre volte fino ad arrivare a uno spessore di 2 millimetri. Chi non avesse a disposizione la macchina della pasta può armarsi di pazienza ed effettuare le stesse operazioni con un mattarello infarinato.
Con un taglia-pizza dentellato dividi le strisce di pasta in rettangoli leggermente obliqui di circa 5x10 centimetri (o della forma e dimensione che preferisci) e applica a ogni rettangolo due tagli paralleli nel verso della lunghezza.
• Disponi le chiacchiere su una teglia rivestita di carta forno, senza sovrapporle.
• Cuoci in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 8-10 minuti, fino a quando non saranno dorate.
• Sfornale, lasciale raffreddare completamente e aggiungi una spolverata di zucchero a velo.
All'ombra del Vesuvio le chiacchiere sono storicamente legate a un accompagnamento inconfondibile: il sanguinaccio dolce. A Napoli, la sfoglia fritta e spolverata di zucchero a velo non si gusta quasi mai da sola nei giorni di festa, ma viene servita insieme a questa ricca crema al cioccolato fondente aromatizzata con cannella e scorza d'arancia.
Se la preparazione base dell'impasto rimane identica a quella tradizionale, il rito partenopeo prevede di intingere le strisce croccanti direttamente nella crema densa. In passato la preparazione del sanguinaccio prevedeva l'impiego del sangue di maiale; oggi la versione moderna ne conserva il nome e la consistenza vellutata impiegando soltanto cacao, cioccolato, latte e spezie.
Ci sono alcuni consigli utili che ti aiuteranno a preparare delle chiacchiere perfette. Eccone alcuni:
Applicare i tagli a ogni chiacchiera prima della frittura evita che queste si gonfino e, una volta cotte, consente di spezzarle facilmente con le mani.
Più volte si ripiega la pasta su se stessa quando la si tira, più bolle nasceranno durante la frittura.
A metà frittura, è consigliabile cambiare l'olio per garantire una cottura uniforme ed evitare la presenza di particelle carbonizzate.
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