Racconti
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Spedizione gratuita per ordini superiori a 99€

In un anno macchiato da un cattivo raccolto che aveva fatto impennare il prezzo del frumento, i fornai del Monregalese, nella Langa cuneese, provarono a realizzare dei biscotti mescolando la farina bianca con il più economico “fumetto di mais”, una farina ricavata dal mais macinata finissima. Nascevano così, per necessità più che per scelta, le Paste di meliga del Monregalese, biscotto tradizionale piemontese che veniva abitualmente intinto in un buon bicchiere di Barolo.
Cosa sono le paste di meliga del Monregalese? Sono biscotti frolli tradizionali della Langa cuneese, realizzati unendo farina di grano e fumetto di mais macinato finissimo. Si riconoscono per la consistenza friabile, la forma a corona e il caratteristico gusto di meliga.
Ideate come dolce casereccio nella zona tra Pamparato e Vicoforte, le Paste di Meliga del Monregalese hanno conquistato negli anni un numero crescente di estimatori, fino a essere prodotte anche industrialmente. Poiché la versione industriale non era paragonabile al prodotto originale e non ne rispettava la ricetta, nel 2000 alcuni produttori locali si sono riuniti nel Consorzio per la tutela e la promozione delle paste di meliga del Monregalese per stabilire un disciplinare di produzione, tutelato anche da Slow Food che ha inserito il prodotto tra i suoi Presìdi.
La composizione delle Paste di Meliga del Monregalese tutelate dal Presidio Slow Food si basa sulla miscelazione di farina di frumento e fumetto di mais Ottofile, un'antica varietà locale macinata a granulometria finissima. Gli ingredienti dell'impasto tradizionale sono:
La ricetta è caratterizzata dalla completa assenza di conservanti, coloranti, aromi artificiali o grassi idrogenati.
| Requisito del disciplinare | Specifiche tecniche |
|---|---|
| Mais impiegato | Fumetto di mais Ottofile macinato finissimo |
| Conservanti e additivi | Non ammessi |
| Standard di produzione | Conformità alle regole stabilite dal Consorzio di tutela |
Croccanti, solubili in bocca, non troppo dolci né unte: sono queste le caratteristiche delle Paste di Meliga del Monregalese, che possono essere gustate al naturale o a colazione, pucciate nel latte. Ottime anche con lo zabaione, come vuole la tradizione piemontese più recente, possono essere anche sbriciolate su un gelato alla crema o abbinate a un buon bicchiere di Moscato d'Asti.
Esplora la selezione di pasticceria e farine, e scopri gli altri Presìdi Slow Food.
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In un anno macchiato da un cattivo raccolto che aveva fatto impennare il prezzo del frumento, i fornai del Monregalese, nella Langa cuneese, provarono a realizzare dei biscotti mescolando la farina bianca con il più economico “fumetto di mais”, una farina ricavata dal mais macinata finissima. Nascevano così, per necessità più che per scelta, le Paste di meliga del Monregalese, biscotto tradizionale piemontese che veniva abitualmente intinto in un buon bicchiere di Barolo.
Cosa sono le paste di meliga del Monregalese? Sono biscotti frolli tradizionali della Langa cuneese, realizzati unendo farina di grano e fumetto di mais macinato finissimo. Si riconoscono per la consistenza friabile, la forma a corona e il caratteristico gusto di meliga.
Ideate come dolce casereccio nella zona tra Pamparato e Vicoforte, le Paste di Meliga del Monregalese hanno conquistato negli anni un numero crescente di estimatori, fino a essere prodotte anche industrialmente. Poiché la versione industriale non era paragonabile al prodotto originale e non ne rispettava la ricetta, nel 2000 alcuni produttori locali si sono riuniti nel Consorzio per la tutela e la promozione delle paste di meliga del Monregalese per stabilire un disciplinare di produzione, tutelato anche da Slow Food che ha inserito il prodotto tra i suoi Presìdi.
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