Racconti
L’Antica Fiera del cappone di Morozzo

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Spedizione gratuita per ordini superiori a 99€
A Morozzo l'allevamento si tinge storicamente di rosa. La leggenda vuole che siano proprio le donne, con la loro cura, le custodi dell’arte agricola e zootecnica. Per questo sono motivo di vanto e orgoglio i premi vinti durante l'appuntamento invernale con l’Antica Fiera del Cappone di Morozzo, che si tiene ogni anno a dicembre.
Che cos'è il cappone di Morozzo? Il cappone di Morozzo è un gallo castrato allevato a terra secondo un rigido disciplinare che ne garantisce lo stato semibrado e un'alimentazione esclusivamente vegetale. Si riconosce dal piumaggio lucente e variopinto e dalla pelle giallo-paglierino. La sua carne, particolarmente tenera e saporita, è la protagonista della fiera piemontese di dicembre e delle tavole natalizie.
Le origini dell'Antica Fiera risalgono all'inizio del Novecento, quando i produttori si riunivano a Morozzo a metà dicembre per vendere i volatili prima delle feste natalizie. A partire dagli anni Cinquanta la manifestazione ha ripreso vigore, diventando l'appuntamento annuale per la valorizzazione di questo animale. Oggi la fiera propone l'esposizione dei migliori capi, mercati gastronomici, degustazioni e la premiazione dei migliori allevatori della zona. La tradizione si riflette anche nella letteratura italiana: i capponi sono i volatili che Renzo Tramaglino porta in dono all'avvocato Azzeccagarbugli nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.
Per i suoi allevatori, il lento e paziente lavoro inizia in primavera con la schiusa dei pulcini, allevati rispettando i ritmi della natura. I galletti vengono poi castrati chirurgicamente prima che sia stata raggiunta la maturità sessuale e, dopo la capponatura, sono ingrassati per un periodo di almeno 77 giorni. Sono queste le procedure previste dal disciplinare del Consorzio, affinché la razza nostrana biotipo di Cuneo sia identificata come cappone di Morozzo, Presidio Slow Food dal 1999 e primo prodotto a ottenere il riconoscimento.
Il cappone di Morozzo ha vissuto almeno 220 giorni e la sua pelle, di color giallo, è indice di un congruo ingrassamento. Il peso è compreso tra i 2 e 3 chili. Il cappone di Morozzo si contraddistingue per il piumaggio lucente e variopinto, sinonimo di buona salute. La testa è piccola e di colore giallo-arancione. I capi sono allevati a terra all’insegna del benessere animale. Ogni cappone, libero nell’aia, dispone infatti di almeno cinque metri quadrati di spazio in cui razzolare. Rispetto al passato, quando venivano tagliate le creste e i bargigli, la pratica è stata eliminata, in linea con le recenti normative sul benessere animale.
| Caratteristica | Dettaglio e requisiti del disciplinare |
|---|---|
| Tempo di vita | Almeno 220 giorni |
| Periodo di ingrasso | Almeno 77 giorni |
| Peso | Tra 2 e 3 chili |
| Spazio a disposizione | Almeno 5 metri quadrati per capo (allevamento a terra) |
| Colore della pelle | Giallo |
| Piumaggio | Lucente e variopinto |
| Caratteristiche della testa | Piccola e di colore giallo-arancione |
E in cucina, come si può utilizzare il cappone? Questo volatile, tutelato come Presidio Slow Food, ha una carne tenera e gustosa, soprattutto se bollita. Il cappone va immerso nell’acqua bollente e poi servito, accompagnato dalle più svariate salse. Da non trascurare il delizioso brodo: da gustare con i crostini di pane o da utilizzare per cuocere i tortellini.
Se vuoi provarlo, vieni a scoprire la selezione nelle macellerie di Eataly Torino, Milano, Roma e Pinerolo: troverai i capponi selezionati da La Granda pronti per essere cucinati secondo la tradizione.
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A Morozzo l'allevamento si tinge storicamente di rosa. La leggenda vuole che siano proprio le donne, con la loro cura, le custodi dell’arte agricola e zootecnica. Per questo sono motivo di vanto e orgoglio i premi vinti durante l'appuntamento invernale con l’Antica Fiera del Cappone di Morozzo, che si tiene ogni anno a dicembre.
Che cos'è il cappone di Morozzo? Il cappone di Morozzo è un gallo castrato allevato a terra secondo un rigido disciplinare che ne garantisce lo stato semibrado e un'alimentazione esclusivamente vegetale. Si riconosce dal piumaggio lucente e variopinto e dalla pelle giallo-paglierino. La sua carne, particolarmente tenera e saporita, è la protagonista della fiera piemontese di dicembre e delle tavole natalizie.
Le origini dell'Antica Fiera risalgono all'inizio del Novecento, quando i produttori si riunivano a Morozzo a metà dicembre per vendere i volatili prima delle feste natalizie. A partire dagli anni Cinquanta la manifestazione ha ripreso vigore, diventando l'appuntamento annuale per la valorizzazione di questo animale. Oggi la fiera propone l'esposizione dei migliori capi, mercati gastronomici, degustazioni e la premiazione dei migliori allevatori della zona. La tradizione si riflette anche nella letteratura italiana: i capponi sono i volatili che Renzo Tramaglino porta in dono all'avvocato Azzeccagarbugli nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.
Per i suoi allevatori, il lento e paziente lavoro inizia in primavera con la schiusa dei pulcini, allevati rispettando i ritmi della natura. I galletti vengono poi castrati chirurgicamente prima che sia stata raggiunta la maturità sessuale e, dopo la capponatura, sono ingrassati per un periodo di almeno 77 giorni. Sono queste le procedure previste dal disciplinare del Consorzio, affinché la razza nostrana biotipo di Cuneo sia identificata come cappone di Morozzo, Presidio Slow Food dal 1999 e primo prodotto a ottenere il riconoscimento.
Il cappone di Morozzo ha vissuto almeno 220 giorni e la sua pelle, di color giallo, è indice di un congruo ingrassamento. Il peso è compreso tra i 2 e 3 chili. Il cappone di Morozzo si contraddistingue per il piumaggio lucente e variopinto, sinonimo di buona salute. La testa è piccola e di colore giallo-arancione. I capi sono allevati a terra all’insegna del benessere animale. Ogni cappone, libero nell’aia, dispone infatti di almeno cinque metri quadrati di spazio in cui razzolare. Rispetto al passato, quando venivano tagliate le creste e i bargigli, la pratica è stata eliminata, in linea con le recenti normative sul benessere animale.
| Caratteristica | Dettaglio e requisiti del disciplinare |
|---|---|
| Tempo di vita | Almeno 220 giorni |
| Periodo di ingrasso | Almeno 77 giorni |
| Peso | Tra 2 e 3 chili |
| Spazio a disposizione | Almeno 5 metri quadrati per capo (allevamento a terra) |
| Colore della pelle | Giallo |
| Piumaggio | Lucente e variopinto |
| Caratteristiche della testa | Piccola e di colore giallo-arancione |
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