Racconti
"Vi racconto i segreti del tartufo"

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Spedizione gratuita per ordini superiori a 99€
Se si parla di tartufi in Italia e nel mondo, Urbani Tartufi rappresenta un punto di riferimento storico. Fondata nel 1852 a Scheggino, nel cuore dell’Umbria, l’azienda è cresciuta attraverso sei generazioni fino a contare 10 sedi, 5 brand e 300 collaboratori, affermandosi tra i principali attori del settore a livello internazionale. Per comprendere da vicino questa realtà e raccogliere consigli utili in cucina, abbiamo incontrato Giammarco Urbani, proprietario dell’azienda insieme al padre Bruno, amministratore delegato del Gruppo. Insieme a Olga e Carlo guidano l'attività di famiglia: Giammarco racconta la storia del marchio e condivide indicazioni pratiche su come usare il tartufo.
"Noi esportiamo in 70 diversi Paesi nel mondo, ma i mercati prevalenti sono l’America e tutta l’Europa".
"Noi acquistiamo esclusivamente da commercianti del settore strutturati e seri, i quali, a loro volta, possono comprare il tartufo da decine di migliaia di cavatori in tutta l’Italia. Acquistiamo anche dall’estero e ne siamo purtroppo costretti a causa di una legge sbagliata che sta distruggendo il tartufo italiano a vantaggio di tutti gli altri Paesi europei".
"Il tartufo è ancora oggi uno stupendo mistero, noi amiamo chiamarlo 'miracolo della terra'. E anche se siamo tutti convinti che le piogge estive e il clima favorevole siano determinanti, il tartufo non finisce mai di sorprenderci. A volte si trovano tartufi di ottima qualità anche in periodi in cui il clima non è favorevole".
"Tutte le cose che si trovano con grande difficoltà hanno un prezzo alto. E trovare tartufi non è cosa scontata ma assai faticosa e cosa rara. A volte un cavatore si sfinisce e stanca il proprio cane senza trovare nulla".
"Noi abbiamo sempre consigliato di incartare i tartufi uno per uno e metterli nella parte bassa del frigo. Le regole che possiamo dare sono soltanto di:
- non far passare troppo tempo dal momento in cui si acquistano ma consumarli al più presto;
- non metterli nei vasi di vetro chiusi;
- non metterli nel riso o peggio nell’olio.
Queste modalità di conservazione accelerano soltanto la decomposizione e ne uccidono il profumo".
"Sono due mondi completamente diversi! Il tartufo bianco, oltre a essere assai più raro e costoso, è molto intenso, sia come sapore che come profumo, assai più forte. Il tartufo nero è superlativo ma somiglia di più al sapore della terra, di quel muschio dei boschi umidi che rievoca ricordi della natura. Il bianco si accompagna sempre al burro, alla panna, ai formaggi. Il nero ha come base l’olio extra vergine di oliva".
"Urbani Tartufi produce più di 600 prodotti, per negozi, per ristoranti e molte altre tipologie. Possiamo dire che la linea Sughi pronti è davvero sorprendente, la salsa di tartufo neri e carciofi davvero eccellente. E poi il pesto al tartufo, la fonduta al tartufo bianco… potrei continuare a lungo fino ad arrivare ai cioccolatini con vero tartufo e, creazione recente, uno squisito gelato al tartufo bianco! L’utilizzo è molto semplice: basta aggiungere le nostre salse alla pasta appena cotta, alla carne bollita o arrosto, al pesce, ma anche su appetitose bruschette".
"Io amo il risotto al tartufo bianco! Il nostro Presidente invece ama il tartufo nero, specialmente con le uova, mentre Olga e Carlo (ci dice sorridendo, ndr) li amano entrambi: basta che il tartufo sia abbondante!".
"Il Museo Urbani è la storia di una famiglia, la mia, che ha dedicato la propria vita al tartufo. Un percorso nel passato per chi riesce a rinnovarsi senza dimenticare il proprio passato. Abbiamo raccolto l’eredità culturale umanistica e tecnologica che il nostro territorio ci ha lasciato. Ci siamo ispirati a un uomo, mio zio, papà di Olga, il Cav.Lav. Paolo Urbani, e ai valori che hanno distinto la sua esistenza. Luogo della memoria, più caro e più splendido d’ogni altro possesso, serba in sé la speranza di volgere la nostalgia del passato in energia positiva per guardare al futuro. È un museo per parlare del tartufo e raccontarlo. L'Accademia, invece, è un centro tecnologico gastronomico dove ognuno porta la propria conoscenza sul tartufo e sui suoi derivati: qui si può scambiare know-how, accrescere la fama del tartufo e arrivare così alla creazione di nuove idee, di nuovi progetti e di nuovi prodotti, sempre con l’intento comune di progredire in materia di tartufi. Si tratta di una grande scuola di cucina e, perché no, anche scuola di cultura del vivere bene, protendendingo gli obiettivi a una più alta qualità non solo del cibo ma del tempo da trascorrere. É qui che nascono le innovazioni, qui l’impulso per i nuovi prodotti, qui l’esame attento e vigile dei mercati, dei mutamenti, delle esigenze. L'Accademia del Tartufo di Urbani è un luogo dove si elabora il gusto di mangiare non fine a se stesso ma dedicato all’arricchimento del palato e della cultura. Per il grande successo dell’Accademia, abbiamo anche creato al centro di New York quello che gli americani chiamano “The Urbani Truffle Lab", che ricalca esattamente la stessa funzione culturale e gastronomica. La Urbani Travel&Tours, infine, regala esperienze fantastiche nel vero mondo del tartufo: organizza viaggi di gruppi da ogni parte del mondo verso la nostra terra, la nostra gente, verso tutto quello per cui viviamo e speriamo".
Ecco una sintesi delle indicazioni per conservare correttamente il tartufo fresco ed evitarne la decomposizione o la perdita di profumo.
| Modalita | Indicazione |
|---|---|
| Involucro | Incartare i tartufi uno per uno |
| Posizione in frigorifero | Mettere nella parte bassa del frigo |
| Tempistiche | Consumare al piu presto senza far passare troppo tempo dall'acquisto |
| Vasi di vetro chiusi | Non utilizzare |
| Conservazione in riso o olio | Non utilizzare |
Il tartufo bianco e il tartufo nero si distinguono per intensità, profilo aromatico e impiego nelle ricette.
Spedizione gratuita per ordini superiori a 99€
Se si parla di tartufi in Italia e nel mondo, Urbani Tartufi rappresenta un punto di riferimento storico. Fondata nel 1852 a Scheggino, nel cuore dell’Umbria, l’azienda è cresciuta attraverso sei generazioni fino a contare 10 sedi, 5 brand e 300 collaboratori, affermandosi tra i principali attori del settore a livello internazionale. Per comprendere da vicino questa realtà e raccogliere consigli utili in cucina, abbiamo incontrato Giammarco Urbani, proprietario dell’azienda insieme al padre Bruno, amministratore delegato del Gruppo. Insieme a Olga e Carlo guidano l'attività di famiglia: Giammarco racconta la storia del marchio e condivide indicazioni pratiche su come usare il tartufo.
"Noi esportiamo in 70 diversi Paesi nel mondo, ma i mercati prevalenti sono l’America e tutta l’Europa".
"Noi acquistiamo esclusivamente da commercianti del settore strutturati e seri, i quali, a loro volta, possono comprare il tartufo da decine di migliaia di cavatori in tutta l’Italia. Acquistiamo anche dall’estero e ne siamo purtroppo costretti a causa di una legge sbagliata che sta distruggendo il tartufo italiano a vantaggio di tutti gli altri Paesi europei".
"Il tartufo è ancora oggi uno stupendo mistero, noi amiamo chiamarlo 'miracolo della terra'. E anche se siamo tutti convinti che le piogge estive e il clima favorevole siano determinanti, il tartufo non finisce mai di sorprenderci. A volte si trovano tartufi di ottima qualità anche in periodi in cui il clima non è favorevole".
"Tutte le cose che si trovano con grande difficoltà hanno un prezzo alto. E trovare tartufi non è cosa scontata ma assai faticosa e cosa rara. A volte un cavatore si sfinisce e stanca il proprio cane senza trovare nulla".
"Noi abbiamo sempre consigliato di incartare i tartufi uno per uno e metterli nella parte bassa del frigo. Le regole che possiamo dare sono soltanto di:
- non far passare troppo tempo dal momento in cui si acquistano ma consumarli al più presto;
- non metterli nei vasi di vetro chiusi;
- non metterli nel riso o peggio nell’olio.
Queste modalità di conservazione accelerano soltanto la decomposizione e ne uccidono il profumo".
"Sono due mondi completamente diversi! Il tartufo bianco, oltre a essere assai più raro e costoso, è molto intenso, sia come sapore che come profumo, assai più forte. Il tartufo nero è superlativo ma somiglia di più al sapore della terra, di quel muschio dei boschi umidi che rievoca ricordi della natura. Il bianco si accompagna sempre al burro, alla panna, ai formaggi. Il nero ha come base l’olio extra vergine di oliva".
"Urbani Tartufi produce più di 600 prodotti, per negozi, per ristoranti e molte altre tipologie. Possiamo dire che la linea Sughi pronti è davvero sorprendente, la salsa di tartufo neri e carciofi davvero eccellente. E poi il pesto al tartufo, la fonduta al tartufo bianco… potrei continuare a lungo fino ad arrivare ai cioccolatini con vero tartufo e, creazione recente, uno squisito gelato al tartufo bianco! L’utilizzo è molto semplice: basta aggiungere le nostre salse alla pasta appena cotta, alla carne bollita o arrosto, al pesce, ma anche su appetitose bruschette".
"Io amo il risotto al tartufo bianco! Il nostro Presidente invece ama il tartufo nero, specialmente con le uova, mentre Olga e Carlo (ci dice sorridendo, ndr) li amano entrambi: basta che il tartufo sia abbondante!".
"Il Museo Urbani è la storia di una famiglia, la mia, che ha dedicato la propria vita al tartufo. Un percorso nel passato per chi riesce a rinnovarsi senza dimenticare il proprio passato. Abbiamo raccolto l’eredità culturale umanistica e tecnologica che il nostro territorio ci ha lasciato. Ci siamo ispirati a un uomo, mio zio, papà di Olga, il Cav.Lav. Paolo Urbani, e ai valori che hanno distinto la sua esistenza. Luogo della memoria, più caro e più splendido d’ogni altro possesso, serba in sé la speranza di volgere la nostalgia del passato in energia positiva per guardare al futuro. È un museo per parlare del tartufo e raccontarlo. L'Accademia, invece, è un centro tecnologico gastronomico dove ognuno porta la propria conoscenza sul tartufo e sui suoi derivati: qui si può scambiare know-how, accrescere la fama del tartufo e arrivare così alla creazione di nuove idee, di nuovi progetti e di nuovi prodotti, sempre con l’intento comune di progredire in materia di tartufi. Si tratta di una grande scuola di cucina e, perché no, anche scuola di cultura del vivere bene, protendendingo gli obiettivi a una più alta qualità non solo del cibo ma del tempo da trascorrere. É qui che nascono le innovazioni, qui l’impulso per i nuovi prodotti, qui l’esame attento e vigile dei mercati, dei mutamenti, delle esigenze. L'Accademia del Tartufo di Urbani è un luogo dove si elabora il gusto di mangiare non fine a se stesso ma dedicato all’arricchimento del palato e della cultura. Per il grande successo dell’Accademia, abbiamo anche creato al centro di New York quello che gli americani chiamano “The Urbani Truffle Lab", che ricalca esattamente la stessa funzione culturale e gastronomica. La Urbani Travel&Tours, infine, regala esperienze fantastiche nel vero mondo del tartufo: organizza viaggi di gruppi da ogni parte del mondo verso la nostra terra, la nostra gente, verso tutto quello per cui viviamo e speriamo".
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| Modalita | Indicazione |
|---|---|
| Involucro | Incartare i tartufi uno per uno |
| Posizione in frigorifero | Mettere nella parte bassa del frigo |
| Tempistiche | Consumare al piu presto senza far passare troppo tempo dall'acquisto |
| Vasi di vetro chiusi | Non utilizzare |
| Conservazione in riso o olio | Non utilizzare |
Il tartufo bianco e il tartufo nero si distinguono per intensità, profilo aromatico e impiego nelle ricette.
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