Racconti
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<script type="application/ld+json"> { "@context": "https://schema.org", "@type": "Article", "headline": "I 15 piatti più iconici della storia del cinema", "description": "Dall'iconico piatto di maccheroni di Un americano a Roma al timballo di Big Night, scopri i piatti più celebri che hanno segnato la storia del cinema.", "image": "https://images.prismic.io/eataly-bbb/f20d34a1-1e1e-4551-a927-a09632f0ed1f_image-cibo-storia-del-cinema.jpg?auto=compress,format" } </script>
Quali sono i piatti più famosi comparsi nei film? Alcune preparazioni gastronomiche sono diventate veri e propri simboli della storia del cinema, legando indissolubilmente una scena a un ingrediente o a un piatto. Tra i più memorabili ci sono i celebri maccheroni di Alberto Sordi in Un americano a Roma e il monumentale timballo protagonista in Big Night. Queste pellicole dimostrano come la cucina possa trasformarsi in un elemento narrativo centrale, capace di caratterizzare un personaggio o un'intera epoca.
Il legame tra cibo e cinema attraversa i decenni e continua a esercitare un fascino unico. Abbiamo selezionato i 15 piatti che hanno lasciato un segno indelebile sul grande schermo, tra grandi classici italiani e capolavori internazionali. Ti sembra che ne manchi qualcuno?
Dalle commedie italiane ai capolavori internazionali, alcune preparazioni sono riuscite a superare lo schermo per entrare stabilmente nella cultura gastronomica e nell'immaginario collettivo. Che si tratti di un intero menu o di un singolo dettaglio, questi quindici piatti hanno segnato scene indimenticabili della storia del cinema.
Se vuoi organizzare una cena a tema a casa tua, puoi comporre un percorso gastronomico ispirato alle scene più celebri della storia del cinema, selezionando le portate direttamente dai film di questa lista.
Ecco una proposta per strutturare la tua serata:
Ci sono scene in cui un piatto non è un semplice elemento di scena, ma il vero motore della storia. Il cinema ha la capacità di catturare la familiarità di un gesto in cucina o la condivisione attorno a una tavola, trasformando un momento quotidiano in un punto di svolta narrativo. Quando guardi un film, un profumo o un sapore evocato sullo schermo possono farti immedesimare all'istante con i protagonisti: sperimenti la tensione di una cena formale, la complicità di un piatto di pasta diviso in due o il conforto di un sapore che arriva dritto dall'infanzia.
La cucina sul grande schermo racconta la provenienza dei personaggi, le loro ambizioni e le loro fragilità. Che si tratti di un sugo preparato con cura in una casa affollata o di un dolce ordinato per sfidare le convenzioni, il cibo diventa il mezzo più diretto per esprimere emozioni e tensioni che le parole non riescono a coprire.
Nel celebre film che ha come protagonisti due fratelli appena usciti di prigione, Dan Aykroyd e John Belushi (Jack e Elwood) si recano nel ristorante gestito da un amico per convincerlo a ricostituire la band nella quale suonavano in gioventù. Ordinano 5 costosi cocktail di gamberi e 12 bottiglie di champagne: in pochi minuti, a causa del loro atteggiamento inappropriato, riescono nell'impresa di farlo licenziare.
La ricetta a base di verdure che dà il nome al film è protagonista nella scena più emblematica del film di animazione Pixar: il temuto critico gastronomico Anton Ego assaggia il piatto cucinato dallo chef-topo Remy e ne rimane talmente colpito da immergersi in un flashback che lo riporta alle emozioni e ai sapori della sua infanzia.
"Pomodori verdi fritti alla fermata del treno" racconta la storia di due giovani donne che negli anni '30 lottavano contro razzismo e maschilismo. Le protagoniste gestiscono il Whistle Stop Cafe e preparano i celebri pomodori verdi fritti degli Stati Uniti del Sud, piatto ricorrente nello svolgimento del film.
Nel film tratto dal romanzo di Antonio Tabucchi, il protagonista interpretato da Marcello Mastroianni, abitudinario e residente nella tranquilla Lisbona, ogni giorno ordina nello stesso caffè la frittata (tortilla) con erbette aromatiche e limonata.
In una scena del primo episodio della trilogia di Francis Ford Coppola, a casa Corleone il "picciotto" Clemenza sta cucinando un sugo e invita Michael Corleone (Al Pacino) a imparare la ricetta: "Vieni qua guagliò, può succedere che devi cucinare per una ventina di figli! Vedi, si comincia con un poco d'olio, ci friggi uno spicchio d'aglio poi ci aggiungi tomato e anche un poco di conserva. Friggi e attento che non si attacca; quando tutto bolle ci cali dentro salsicce e pulpetta, poi ci metti uno schizzo di vino e nù pucurille 'e zucchero".
Tra i piatti più famosi della storia del cinema, questo non poteva proprio mancare: la scena di "Un americano a Roma" nella quale Alberto Sordi viene provocato dal piatto di maccheroni e li distrugge è una delle immagini più note del cinema italiano.
Giulio Andreotti aveva un debole per l'amatriciana. E nel film a lui dedicato da Paolo Sorrentino questo piatto della tradizione romana compare nella vita domestica del politico e della moglie Livia.
Nel film di Ettore Scola dedicato alla quotidianità di una numerosa famiglia della periferia romana, in una scena memorabile il capofamiglia Giacinto Mazzatella (Nino Manfredi) viene avvelenato con un abbondante piatto di pasta alla norma: fiutato l'inganno, riesce però ad alzarsi da tavola e a salvarsi.
"Big Night" racconta la storia dei due fratelli Pileggi, Primo (Tony Shalhoub) e Secondo (Stanley Tucci), ristoratori italoamericani sulla East Coast statunitense. Il loro timpano, un timballo ideato per sedurre il cantante Louis Prima e salvare il Ristorante Il Paradiso, è rimasto indimenticato nell'immaginario collettivo.
Amelie (Audrey Tautou) è una giovane parigina che, dopo aver trovato una scatoletta dietro a una piastrella di un muro del suo appartamento, passa attraverso mille peripezie per riconsegnarla al proprietario. All'inizio del film, viene descritta dal narratore come "Una giovane ragazza con un gusto pronunciato per i piccoli piaceri della vita, come [...] spaccare la crosticina di una creme brulée con la punta del cucchiaino".
Il cioccolato è il filo conduttore del film di Lasse Hallström. Ne approfitta un goloso Johnny Depp, conquistato dalla mousse di cioccolato e peperoncino preparata da Juliette Binoche. Questo ingrediente è protagonista anche di una delle frasi più famose del film interpretato da Tom Hanks: "La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita".
Il film di Wes Anderson vincitore di 4 premi Oscar nel 2015 è ambientato nel lussuoso Grand Budapest Hotel e ruota attorno al furto e al recupero di un dipinto rinascimentale dal valore inestimabile. Tra i personaggi del film c'è la bionda Agatha (Saoirse Ronan), che lavora nella pasticceria Mendl’s ed è solita preparare dei bigné ripieni di cioccolato che racchiude in eleganti scatole rosa: i courtesan al cioccolato.
In una delle scene centrali del film di Quentin Tarantino, il generale delle SS Hans Landa (Christoph Waltz) è seduto al tavolo con Shoshanna Dreyfus (Melanie Laurent), alla quale ha in passato sterminato la famiglia. Il generale ordina per entrambi uno strudel di mele con la panna: lui lo divora con modi poco eleganti e una foga stupefacente, metafora della sua spietatezza, prima di spegnervi sopra una sigaretta, mentre la ragazza lo assaggia controvoglia e con lo stomaco chiuso dalla rabbia e dal dolore.
Il cibo (anche se "da bere") è protagonista in un altro film cult di Tarantino: in una delle scene più celebri di "Pulp Fiction", Mia Wallace (Uma Thurman) sorseggia un bianchissimo milkshake sormontato da una ciliegina in compagnia di Vincent Vega (John Travolta) e pronuncia la frase: “Accidenti, è davvero buono questo frullato, non so se vale 5 dollari, ma c---o è veramente buono!”.
Ancora un drink, questa volta alcolico, per concludere questa selezione: è il White Russian, cocktail a base di vodka, liquore al caffè e panna che è solito bere Il Drugo Jeffrey Lebowski (Jeff Bridges), che nel film dei fratelli Coen passa da una vita da fannullone a un'esistenza ricca di accadimenti talmente assurdi da risultare divertenti.
Ecco 15 tra i piatti e i drink più famosi della storia del cinema.
Spedizione gratuita per ordini superiori a 99€
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Il legame tra cibo e cinema attraversa i decenni e continua a esercitare un fascino unico. Abbiamo selezionato i 15 piatti che hanno lasciato un segno indelebile sul grande schermo, tra grandi classici italiani e capolavori internazionali. Ti sembra che ne manchi qualcuno?
Dalle commedie italiane ai capolavori internazionali, alcune preparazioni sono riuscite a superare lo schermo per entrare stabilmente nella cultura gastronomica e nell'immaginario collettivo. Che si tratti di un intero menu o di un singolo dettaglio, questi quindici piatti hanno segnato scene indimenticabili della storia del cinema.
Se vuoi organizzare una cena a tema a casa tua, puoi comporre un percorso gastronomico ispirato alle scene più celebri della storia del cinema, selezionando le portate direttamente dai film di questa lista.
Ecco una proposta per strutturare la tua serata:
Ci sono scene in cui un piatto non è un semplice elemento di scena, ma il vero motore della storia. Il cinema ha la capacità di catturare la familiarità di un gesto in cucina o la condivisione attorno a una tavola, trasformando un momento quotidiano in un punto di svolta narrativo. Quando guardi un film, un profumo o un sapore evocato sullo schermo possono farti immedesimare all'istante con i protagonisti: sperimenti la tensione di una cena formale, la complicità di un piatto di pasta diviso in due o il conforto di un sapore che arriva dritto dall'infanzia.
La cucina sul grande schermo racconta la provenienza dei personaggi, le loro ambizioni e le loro fragilità. Che si tratti di un sugo preparato con cura in una casa affollata o di un dolce ordinato per sfidare le convenzioni, il cibo diventa il mezzo più diretto per esprimere emozioni e tensioni che le parole non riescono a coprire.
Nel celebre film che ha come protagonisti due fratelli appena usciti di prigione, Dan Aykroyd e John Belushi (Jack e Elwood) si recano nel ristorante gestito da un amico per convincerlo a ricostituire la band nella quale suonavano in gioventù. Ordinano 5 costosi cocktail di gamberi e 12 bottiglie di champagne: in pochi minuti, a causa del loro atteggiamento inappropriato, riescono nell'impresa di farlo licenziare.
La ricetta a base di verdure che dà il nome al film è protagonista nella scena più emblematica del film di animazione Pixar: il temuto critico gastronomico Anton Ego assaggia il piatto cucinato dallo chef-topo Remy e ne rimane talmente colpito da immergersi in un flashback che lo riporta alle emozioni e ai sapori della sua infanzia.
"Pomodori verdi fritti alla fermata del treno" racconta la storia di due giovani donne che negli anni '30 lottavano contro razzismo e maschilismo. Le protagoniste gestiscono il Whistle Stop Cafe e preparano i celebri pomodori verdi fritti degli Stati Uniti del Sud, piatto ricorrente nello svolgimento del film.
Nel film tratto dal romanzo di Antonio Tabucchi, il protagonista interpretato da Marcello Mastroianni, abitudinario e residente nella tranquilla Lisbona, ogni giorno ordina nello stesso caffè la frittata (tortilla) con erbette aromatiche e limonata.
In una scena del primo episodio della trilogia di Francis Ford Coppola, a casa Corleone il "picciotto" Clemenza sta cucinando un sugo e invita Michael Corleone (Al Pacino) a imparare la ricetta: "Vieni qua guagliò, può succedere che devi cucinare per una ventina di figli! Vedi, si comincia con un poco d'olio, ci friggi uno spicchio d'aglio poi ci aggiungi tomato e anche un poco di conserva. Friggi e attento che non si attacca; quando tutto bolle ci cali dentro salsicce e pulpetta, poi ci metti uno schizzo di vino e nù pucurille 'e zucchero".
Tra i piatti più famosi della storia del cinema, questo non poteva proprio mancare: la scena di "Un americano a Roma" nella quale Alberto Sordi viene provocato dal piatto di maccheroni e li distrugge è una delle immagini più note del cinema italiano.
Giulio Andreotti aveva un debole per l'amatriciana. E nel film a lui dedicato da Paolo Sorrentino questo piatto della tradizione romana compare nella vita domestica del politico e della moglie Livia.
Nel film di Ettore Scola dedicato alla quotidianità di una numerosa famiglia della periferia romana, in una scena memorabile il capofamiglia Giacinto Mazzatella (Nino Manfredi) viene avvelenato con un abbondante piatto di pasta alla norma: fiutato l'inganno, riesce però ad alzarsi da tavola e a salvarsi.
"Big Night" racconta la storia dei due fratelli Pileggi, Primo (Tony Shalhoub) e Secondo (Stanley Tucci), ristoratori italoamericani sulla East Coast statunitense. Il loro timpano, un timballo ideato per sedurre il cantante Louis Prima e salvare il Ristorante Il Paradiso, è rimasto indimenticato nell'immaginario collettivo.
Amelie (Audrey Tautou) è una giovane parigina che, dopo aver trovato una scatoletta dietro a una piastrella di un muro del suo appartamento, passa attraverso mille peripezie per riconsegnarla al proprietario. All'inizio del film, viene descritta dal narratore come "Una giovane ragazza con un gusto pronunciato per i piccoli piaceri della vita, come [...] spaccare la crosticina di una creme brulée con la punta del cucchiaino".
Il cioccolato è il filo conduttore del film di Lasse Hallström. Ne approfitta un goloso Johnny Depp, conquistato dalla mousse di cioccolato e peperoncino preparata da Juliette Binoche. Questo ingrediente è protagonista anche di una delle frasi più famose del film interpretato da Tom Hanks: "La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita".
Il film di Wes Anderson vincitore di 4 premi Oscar nel 2015 è ambientato nel lussuoso Grand Budapest Hotel e ruota attorno al furto e al recupero di un dipinto rinascimentale dal valore inestimabile. Tra i personaggi del film c'è la bionda Agatha (Saoirse Ronan), che lavora nella pasticceria Mendl’s ed è solita preparare dei bigné ripieni di cioccolato che racchiude in eleganti scatole rosa: i courtesan al cioccolato.
In una delle scene centrali del film di Quentin Tarantino, il generale delle SS Hans Landa (Christoph Waltz) è seduto al tavolo con Shoshanna Dreyfus (Melanie Laurent), alla quale ha in passato sterminato la famiglia. Il generale ordina per entrambi uno strudel di mele con la panna: lui lo divora con modi poco eleganti e una foga stupefacente, metafora della sua spietatezza, prima di spegnervi sopra una sigaretta, mentre la ragazza lo assaggia controvoglia e con lo stomaco chiuso dalla rabbia e dal dolore.
Il cibo (anche se "da bere") è protagonista in un altro film cult di Tarantino: in una delle scene più celebri di "Pulp Fiction", Mia Wallace (Uma Thurman) sorseggia un bianchissimo milkshake sormontato da una ciliegina in compagnia di Vincent Vega (John Travolta) e pronuncia la frase: “Accidenti, è davvero buono questo frullato, non so se vale 5 dollari, ma c---o è veramente buono!”.
Ancora un drink, questa volta alcolico, per concludere questa selezione: è il White Russian, cocktail a base di vodka, liquore al caffè e panna che è solito bere Il Drugo Jeffrey Lebowski (Jeff Bridges), che nel film dei fratelli Coen passa da una vita da fannullone a un'esistenza ricca di accadimenti talmente assurdi da risultare divertenti.
Ecco 15 tra i piatti e i drink più famosi della storia del cinema.
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