Racconti
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Spedizione gratuita per ordini superiori a 99€

In breve: Una guida alla scoperta di 10 tra i migliori formaggi italiani, dalle paste fresche e cremose alle lunghe stagionature, pensata per orientarti nella scelta al banco e comporre il tuo tagliere ideale.
Fondata da Slow Food nel cuore delle Langhe, l'Università di scienze gastronomiche di Pollenzo attrae studenti da decine di Paesi del mondo, interessati a un modello educativo unico. Alcuni di questi ragazzi hanno deciso di offrire il loro punto di vista sul cibo e sulle tradizioni italiane attraverso gli articoli di Eataly Magazine. Questo contributo arriva da Molly Renaldo, studentessa statunitense con una forte passione per il mondo caseario, che racconta quali sono i 10 migliori formaggi italiani presenti al banco di Eataly. Esplora le proposte del banco per lasciarti ispirare da nuovi sapori e combinazioni.
Per chi ama il formaggio, ci sono due modi di fare la spesa: puntare sui prodotti piu amati o lasciarsi conquistare dalle sorprese. Cadere nella routine delle solite abitudini e semplice, ma scegliere un formaggio diverso dal solito permette di fare nuove scoperte e apprezzare il lavoro dei produttori. Qui trovi i 10 migliori formaggi italiani da non perdere nel tuo prossimo itinerario del gusto: passa a trovarci al banco dei formaggi Eataly per assaggiarli e scegliere i tuoi preferiti.
Si tratta di un formaggio morbido stagionato ottenuto dal Caseificio dell'Alta Langa con un mix di latte di mucca, pecora e capra. Questo cilindro corto ha un cuore di morbida pasta avvolto da una crosta bianca cremosa e rugosa. Una cagliata equilibrata, con dolci note di burro e crema, si sviluppa dalla maturazione lenta. Incantevole su un pezzo di pane caldo sormontato da una dolce marmellata per una colazione easy o una frittata di pomodori, peperoni e cipolle: è un formaggio semplice ma saporito per situazioni più varie.
Il processo per creare questo formaggio è lungo e articolato. Il segreto della produzione tradizionale di fossa è il pozzo di stagionatura. A tre metri di profondità nella pietra arenaria, questa tradizione ha origini medievali. I pozzetti vengono preparati inizialmente bruciando della paglia all'interno per rimuovere l'umidità e per eliminare i germi che potrebbero interferire con la fermentazione. Vengono poi foderati con dieci centimetri di paglia e riempiti con i formaggi parzialmente stagionati (di pecora, mucca o una miscela dei due latti) in sacchi bianchi di tessuto. I sacchi sono impilati nella fossa, coperti da più panni per ridurre la sudorazione e sigillati con un coperchio in legno: così rimangono a stagionare per circa 90 giorni. Le particolari condizioni di temperatura e di umidità danno vita a un gusto forte e un aroma intenso. Questo formaggio burroso e cremoso è delizioso in un'ampia varietà di piatti, grattugiato su un'amatriciana, con bacche e miele o come ripieno di un Cordon Bleu di pollo.
Questo formaggio risale alla metà del XII secolo e si caratterizza per la sua forma simile a una torta nuziale a più piani. Anche se la produzione di questo prodotto si è fermata dopo la seconda guerra mondiale, la tradizione è stata riscoperta alla fine degli anni '90 dalla Cooperativa Vallenostra. Oggi è un Presidio Slow Food che nasce nel territorio di Terre del Giarolo. Prodotto secondo le ricette tradizionali con una miscela di latte crudo, comunemente 3 parti di latte di vacca e 1 di latte di pecora con caglio naturale, può essere consumato fresco dopo soli 9 o 10 giorni o dopo essere stato invecchiato da 30 a 120 giorni. Il prodotto finale è un formaggio umido semi-duro che diventa asciutto e pastoso in bocca, con note di noci. Goditelo leggermente fuso sul pane fresco o sbriciolato su un'insalata di anguria.
Il Caciocavallo è un formaggio meridionale realizzato con la tecnica della tostatura. La cagliata viene sottoposta a due sessioni di cottura per fornire elasticità in modo da poterlo maneggiare senza romperlo. Questa varietà è realizzata esclusivamente con latte della razza di mucca Podolica ed è un Presidio Slow Food. Questa razza di vacca è conosciuta per produrre latte dalla bassa resa ma di una qualità straordinaria. Una volta era diffusa in tutta Italia ma oggi ne rimangono solo 25mila esemplari. Creato da latte crudo e caglio di vitello, è preparato in stile caciocavallo tradizionale e invecchiato per 2-3 mesi: diventa così duro e color paglia. Con un profumo delicato ed equilibrato, questo formaggio è diverso dagli altri caciocavallo e più simile per caratteristiche al Parmigiano. È perfetto sciolto sui manicotti o sui ravioli. Provalo in un'insalata di fichi.
Da Ragusa ecco un formaggio di pecora delicato e aromatico riconoscibile per il suo colore giallo zafferano lucido con puntini di pepe nero. Ancora prodotto a mano con tecniche invariate nel tempo, è fatto con latte di pecora siciliana; la cagliata è cotta, poi rotta e tagliata in pezzi grossolani. Il formaggio viene poi salato e lasciato riposare per almeno 60 giorni prima di aggiungere lo zafferano e il pepe nero. Dopo circa una settimana, viene salato a secco e lasciato a stagionare da 1 a 4 ulteriori mesi.
Secondo la leggenda, intorno all'anno 1090 questo formaggio nacque dal tentativo di scacciare la malinconia, poiché nella cultura dell'epoca allo zafferano si attribuiva la capacità di portare buonumore. Considerando l'intensità delle spezie utilizzate, il formaggio offre un gusto sorprendentemente delicato. Tradizionalmente aggiunto alla pasta con brodo di pollo, puoi anche scioglierlo in una zuppa autunnale di cipolle o zucca.
Questo formaggio proviene da una piccola cittadina della provincia di Cuneo, anche se la tradizione della stagionatura nel fieno che lo contraddistingue è tipica di molti produttori di montagna. Storicamente, questo era il metodo più semplice ed economico per conferire al formaggio aromi e sapori: la copertura conserva anche la maggior parte dell'umidità, che dà vita a un formaggio più morbido. Molti produttori oggi rispettano la tradizione, avvolgendo le forme nel fieno primaverile dei pascoli di montagna per valorizzare i sapori e le fragranze dei fiori alpini. A prima vista è facile essere scettici, ma il sapore potente che questo formaggio sprigiona è intenso. Puoi scioglierlo su una bistecca di selvaggina, o gustarlo con le verdure per un gusto italo/asiatico.
Questa dolce e cremosa versione del Gorgonzola è il simbolo della latteria Quattro Portoni. Un'azienda che ha creato una fattoria di bufale in un luogo inusuale, la Lombardia, e ha vinto molti premi per i suoi formaggi Blu. Realizzato con latte di bufala al 100% e invecchiato 3 mesi per produrre una crosta grigia rugosa, all'interno ha una pasta color crema di burro con vene croccanti di muffa blu. Si presta bene a insaporire una bistecca con cipolle caramellate o un'insalata di spinaci con noci, fichi e una riduzione di aceto balsamico.
Dando un'occhiata a queste e alle altre specialità del banco dei formaggi di Eataly, avrai una giornata ricca di sorprese. Alcune hanno origine da tradizioni nate molte generazioni fa che continuano ad avere successo nel mercato di oggi; altre sono interessanti e innovative: sono la sfida di produttori che cercano di creare qualcosa di nuovo. Non importa quella che sceglierai: tutte le tipologie mostrano una delle più affascinanti facce del mondo gastronomico, quella della produzione di formaggio.
Formaggio a pasta dura e lenta maturazione, prodotto con latte vaccino crudo lavorato secondo un disciplinare rigoroso. Durante i mesi di stagionatura la pasta acquista la tipica struttura granulosa e friabile, arricchendosi di sfumature aromatiche che vanno dal latte fresco nelle forme piu giovani fino alle note di frutta secca nei prodotti piu stagionati. Puoi gustarlo a scaglie, abbinato a qualche goccia di aceto balsamico tradizionale, oppure grattugiato su primi piatti al forno e risotti.
Tipico erborinato a pasta cruda realizzato con latte vaccino intero. Si riconosce per la presenza di venature verdi e bluastre, dovute allo sviluppo naturale delle muffe durante la maturazione. Nella versione dolce la consistenza e morbida e cremosa, con un profilo gustativo delicato; la variante piccante presenta invece una pasta piu compatta e un sapore deciso e pungente. Risulta ottimo spalmato su pane di segale, sciolto per condire gli gnocchi o servito insieme a noci e frutta di stagione.
Formaggio duro e aromatico ottenuto esclusivamente da latte intero di pecora. La salatura e la stagionatura donano alla pasta un colore bianco paglierino e un gusto intenso, sapido e piacevolmente piccante. È un ingrediente centrale della tradizione gastronomica del centro Italia, indispensabile per condire ricette come la carbonara, la cacio e pepe e l'amatriciana, oppure da gustare con fave fresche e pane casereccio.
Per valorizzare al meglio le caratteristiche di ogni forma, la gestione della conservazione e della temperatura di servizio gioca un ruolo fondamentale.
Per preservare aromi e consistenze nel tempo, applica questi piccoli accorgimenti:
I giusti accostamenti valorizzano la tipologia di pasta e il grado di stagionatura:
Per gustare al meglio questi formaggi e mantenerne intatti aromi e consistenze, puoi seguire alcune semplici indicazioni di conservazione in frigorifero, tenendo conto delle caratteristiche di ciascuna tipologia.
Estrai i formaggi dal frigorifero circa trenta minuti prima del consumo: la temperatura ambiente permette di apprezzare appieno i profumi e le sfumature di sapore di ogni forma.
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In breve: Una guida alla scoperta di 10 tra i migliori formaggi italiani, dalle paste fresche e cremose alle lunghe stagionature, pensata per orientarti nella scelta al banco e comporre il tuo tagliere ideale.
Fondata da Slow Food nel cuore delle Langhe, l'Università di scienze gastronomiche di Pollenzo attrae studenti da decine di Paesi del mondo, interessati a un modello educativo unico. Alcuni di questi ragazzi hanno deciso di offrire il loro punto di vista sul cibo e sulle tradizioni italiane attraverso gli articoli di Eataly Magazine. Questo contributo arriva da Molly Renaldo, studentessa statunitense con una forte passione per il mondo caseario, che racconta quali sono i 10 migliori formaggi italiani presenti al banco di Eataly. Esplora le proposte del banco per lasciarti ispirare da nuovi sapori e combinazioni.
Per chi ama il formaggio, ci sono due modi di fare la spesa: puntare sui prodotti piu amati o lasciarsi conquistare dalle sorprese. Cadere nella routine delle solite abitudini e semplice, ma scegliere un formaggio diverso dal solito permette di fare nuove scoperte e apprezzare il lavoro dei produttori. Qui trovi i 10 migliori formaggi italiani da non perdere nel tuo prossimo itinerario del gusto: passa a trovarci al banco dei formaggi Eataly per assaggiarli e scegliere i tuoi preferiti.
Si tratta di un formaggio morbido stagionato ottenuto dal Caseificio dell'Alta Langa con un mix di latte di mucca, pecora e capra. Questo cilindro corto ha un cuore di morbida pasta avvolto da una crosta bianca cremosa e rugosa. Una cagliata equilibrata, con dolci note di burro e crema, si sviluppa dalla maturazione lenta. Incantevole su un pezzo di pane caldo sormontato da una dolce marmellata per una colazione easy o una frittata di pomodori, peperoni e cipolle: è un formaggio semplice ma saporito per situazioni più varie.
Il processo per creare questo formaggio è lungo e articolato. Il segreto della produzione tradizionale di fossa è il pozzo di stagionatura. A tre metri di profondità nella pietra arenaria, questa tradizione ha origini medievali. I pozzetti vengono preparati inizialmente bruciando della paglia all'interno per rimuovere l'umidità e per eliminare i germi che potrebbero interferire con la fermentazione. Vengono poi foderati con dieci centimetri di paglia e riempiti con i formaggi parzialmente stagionati (di pecora, mucca o una miscela dei due latti) in sacchi bianchi di tessuto. I sacchi sono impilati nella fossa, coperti da più panni per ridurre la sudorazione e sigillati con un coperchio in legno: così rimangono a stagionare per circa 90 giorni. Le particolari condizioni di temperatura e di umidità danno vita a un gusto forte e un aroma intenso. Questo formaggio burroso e cremoso è delizioso in un'ampia varietà di piatti, grattugiato su un'amatriciana, con bacche e miele o come ripieno di un Cordon Bleu di pollo.
Questo formaggio risale alla metà del XII secolo e si caratterizza per la sua forma simile a una torta nuziale a più piani. Anche se la produzione di questo prodotto si è fermata dopo la seconda guerra mondiale, la tradizione è stata riscoperta alla fine degli anni '90 dalla Cooperativa Vallenostra. Oggi è un Presidio Slow Food che nasce nel territorio di Terre del Giarolo. Prodotto secondo le ricette tradizionali con una miscela di latte crudo, comunemente 3 parti di latte di vacca e 1 di latte di pecora con caglio naturale, può essere consumato fresco dopo soli 9 o 10 giorni o dopo essere stato invecchiato da 30 a 120 giorni. Il prodotto finale è un formaggio umido semi-duro che diventa asciutto e pastoso in bocca, con note di noci. Goditelo leggermente fuso sul pane fresco o sbriciolato su un'insalata di anguria.
Il Caciocavallo è un formaggio meridionale realizzato con la tecnica della tostatura. La cagliata viene sottoposta a due sessioni di cottura per fornire elasticità in modo da poterlo maneggiare senza romperlo. Questa varietà è realizzata esclusivamente con latte della razza di mucca Podolica ed è un Presidio Slow Food. Questa razza di vacca è conosciuta per produrre latte dalla bassa resa ma di una qualità straordinaria. Una volta era diffusa in tutta Italia ma oggi ne rimangono solo 25mila esemplari. Creato da latte crudo e caglio di vitello, è preparato in stile caciocavallo tradizionale e invecchiato per 2-3 mesi: diventa così duro e color paglia. Con un profumo delicato ed equilibrato, questo formaggio è diverso dagli altri caciocavallo e più simile per caratteristiche al Parmigiano. È perfetto sciolto sui manicotti o sui ravioli. Provalo in un'insalata di fichi.
Da Ragusa ecco un formaggio di pecora delicato e aromatico riconoscibile per il suo colore giallo zafferano lucido con puntini di pepe nero. Ancora prodotto a mano con tecniche invariate nel tempo, è fatto con latte di pecora siciliana; la cagliata è cotta, poi rotta e tagliata in pezzi grossolani. Il formaggio viene poi salato e lasciato riposare per almeno 60 giorni prima di aggiungere lo zafferano e il pepe nero. Dopo circa una settimana, viene salato a secco e lasciato a stagionare da 1 a 4 ulteriori mesi.
Secondo la leggenda, intorno all'anno 1090 questo formaggio nacque dal tentativo di scacciare la malinconia, poiché nella cultura dell'epoca allo zafferano si attribuiva la capacità di portare buonumore. Considerando l'intensità delle spezie utilizzate, il formaggio offre un gusto sorprendentemente delicato. Tradizionalmente aggiunto alla pasta con brodo di pollo, puoi anche scioglierlo in una zuppa autunnale di cipolle o zucca.
Questo formaggio proviene da una piccola cittadina della provincia di Cuneo, anche se la tradizione della stagionatura nel fieno che lo contraddistingue è tipica di molti produttori di montagna. Storicamente, questo era il metodo più semplice ed economico per conferire al formaggio aromi e sapori: la copertura conserva anche la maggior parte dell'umidità, che dà vita a un formaggio più morbido. Molti produttori oggi rispettano la tradizione, avvolgendo le forme nel fieno primaverile dei pascoli di montagna per valorizzare i sapori e le fragranze dei fiori alpini. A prima vista è facile essere scettici, ma il sapore potente che questo formaggio sprigiona è intenso. Puoi scioglierlo su una bistecca di selvaggina, o gustarlo con le verdure per un gusto italo/asiatico.
Questa dolce e cremosa versione del Gorgonzola è il simbolo della latteria Quattro Portoni. Un'azienda che ha creato una fattoria di bufale in un luogo inusuale, la Lombardia, e ha vinto molti premi per i suoi formaggi Blu. Realizzato con latte di bufala al 100% e invecchiato 3 mesi per produrre una crosta grigia rugosa, all'interno ha una pasta color crema di burro con vene croccanti di muffa blu. Si presta bene a insaporire una bistecca con cipolle caramellate o un'insalata di spinaci con noci, fichi e una riduzione di aceto balsamico.
Dando un'occhiata a queste e alle altre specialità del banco dei formaggi di Eataly, avrai una giornata ricca di sorprese. Alcune hanno origine da tradizioni nate molte generazioni fa che continuano ad avere successo nel mercato di oggi; altre sono interessanti e innovative: sono la sfida di produttori che cercano di creare qualcosa di nuovo. Non importa quella che sceglierai: tutte le tipologie mostrano una delle più affascinanti facce del mondo gastronomico, quella della produzione di formaggio.
Formaggio a pasta dura e lenta maturazione, prodotto con latte vaccino crudo lavorato secondo un disciplinare rigoroso. Durante i mesi di stagionatura la pasta acquista la tipica struttura granulosa e friabile, arricchendosi di sfumature aromatiche che vanno dal latte fresco nelle forme piu giovani fino alle note di frutta secca nei prodotti piu stagionati. Puoi gustarlo a scaglie, abbinato a qualche goccia di aceto balsamico tradizionale, oppure grattugiato su primi piatti al forno e risotti.
Tipico erborinato a pasta cruda realizzato con latte vaccino intero. Si riconosce per la presenza di venature verdi e bluastre, dovute allo sviluppo naturale delle muffe durante la maturazione. Nella versione dolce la consistenza e morbida e cremosa, con un profilo gustativo delicato; la variante piccante presenta invece una pasta piu compatta e un sapore deciso e pungente. Risulta ottimo spalmato su pane di segale, sciolto per condire gli gnocchi o servito insieme a noci e frutta di stagione.
Formaggio duro e aromatico ottenuto esclusivamente da latte intero di pecora. La salatura e la stagionatura donano alla pasta un colore bianco paglierino e un gusto intenso, sapido e piacevolmente piccante. È un ingrediente centrale della tradizione gastronomica del centro Italia, indispensabile per condire ricette come la carbonara, la cacio e pepe e l'amatriciana, oppure da gustare con fave fresche e pane casereccio.
Per valorizzare al meglio le caratteristiche di ogni forma, la gestione della conservazione e della temperatura di servizio gioca un ruolo fondamentale.
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