Roberto Mazzarello: il Gavi DOCG dell'Appennino


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Nell'Appennino piemontese, a un'altitudine compresa tra i 350 e i 400 metri, si trovano i vigneti dell'azienda vitivinicola Roberto Mazzarello. I terreni si estendono per circa dieci ettari nei comuni di Bosio e Parodi Ligure, nella fascia più meridionale della denominazione del Gavi DOCG. Qui le viti affondano le radici nelle cosiddette "Terre Bianche", suoli composti da marne argilloso-calcaree ricche di tufo e sedimenti marini fossili.
La storia vitivinicola della famiglia inizia nel 1850, quando il bisnonno dell'attuale proprietario acquistò la vigna "Le Zucche" nella frazione Costa Santo Stefano a Bosio. Nel 1996, a soli ventitré anni, Roberto Mazzarello prende in mano l'attività agricola. Inizialmente si dedica alla coltivazione e al conferimento delle uve, per poi costruire la propria cantina nel 2002. Dopo anni trascorsi a vendere il vino sfuso ad altri imbottigliatori, nel 2020 Roberto decide di chiudere il cerchio, iniziando a imbottigliare e firmare le etichette con il proprio nome.
In vigna si coltiva esclusivamente il vitigno autoctono piemontese Cortese. Le piante sono allevate con il sistema a potatura Guyot, mantenendo una densità di 4500 ceppi per ettaro. Al momento della maturazione, la vendemmia viene effettuata interamente a mano, selezionando i grappoli da portare in cantina.
La vinificazione avviene in vasche d'acciaio a temperatura controllata. Il vino riposa poi sulle proprie fecce fini, sempre in acciaio, fino al momento dell'imbottigliamento. Da questo processo nascono etichette come il Gavi DOCG, dal colore giallo paglierino brillante e dal profilo aromatico che richiama il sambuco e i fiori di campo, e la selezione Gavi DOCG "Vigna Le Zucche", proveniente dalla particella storica di famiglia.
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Nell'Appennino piemontese, a un'altitudine compresa tra i 350 e i 400 metri, si trovano i vigneti dell'azienda vitivinicola Roberto Mazzarello. I terreni si estendono per circa dieci ettari nei comuni di Bosio e Parodi Ligure, nella fascia più meridionale della denominazione del Gavi DOCG. Qui le viti affondano le radici nelle cosiddette "Terre Bianche", suoli composti da marne argilloso-calcaree ricche di tufo e sedimenti marini fossili.
La storia vitivinicola della famiglia inizia nel 1850, quando il bisnonno dell'attuale proprietario acquistò la vigna "Le Zucche" nella frazione Costa Santo Stefano a Bosio. Nel 1996, a soli ventitré anni, Roberto Mazzarello prende in mano l'attività agricola. Inizialmente si dedica alla coltivazione e al conferimento delle uve, per poi costruire la propria cantina nel 2002. Dopo anni trascorsi a vendere il vino sfuso ad altri imbottigliatori, nel 2020 Roberto decide di chiudere il cerchio, iniziando a imbottigliare e firmare le etichette con il proprio nome.
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