Giuseppe Giusti: l'aceto balsamico dal 1605


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La storia dell'azienda Giuseppe Giusti inizia a Modena nel 1605, quando i fondatori Giuseppe e Francesco Maria Giusti vengono iscritti al registro dei "Salsicciai e Lardaroli" del Duca Cesare d'Este. Nata in una bottega del centro storico cittadino, oggi l'acetaia si trova in un casolare immerso nella campagna modenese. La gestione è a conduzione familiare: a guidare l'azienda è Claudio Stefani Giusti, esponente della diciassettesima generazione.
Nel 1863, Giuseppe Giusti mette nero su bianco la "Ricetta Giusti", uno dei primi documenti scritti su come ottenere l'aceto balsamico. Tra l'Ottocento e il Novecento, i prodotti dell'acetaia ottengono quattordici medaglie d'oro durante le Esposizioni Universali della Belle Époque, tra cui quelle di Firenze, Parigi e Anversa. Nel 1929 arriva anche il privilegio concesso dal Re Vittorio Emanuele III di inserire in etichetta lo stemma di "Fornitore della Real Casa Savoia".
La produzione parte esclusivamente da uve locali del territorio modenese. Il mosto d'uva viene cotto a temperature che non superano i 75 gradi per ottenere la "saba", ovvero il mosto cotto. I mosti vengono poi miscelati e lasciati invecchiare in antiche batterie di botti realizzate con legni diversi, come ginepro, gelso e rovere. Molte di queste botti compongono il Gran Deposito e risalgono al Seicento, Settecento e Ottocento.
Tra i prodotti principali spiccano l'Aceto Balsamico di Modena IGP, come il "3 Medaglie d'Oro", e l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. L'azienda realizza anche condimenti balsamici, il Sale all'Aceto Balsamico e il Vermouth Giusti, che viene fatto maturare proprio nelle antiche botti. L'acetaia possiede la certificazione Biologico Agricoltura Italia, oltre alle certificazioni HACCP e "No OGM".
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La storia dell'azienda Giuseppe Giusti inizia a Modena nel 1605, quando i fondatori Giuseppe e Francesco Maria Giusti vengono iscritti al registro dei "Salsicciai e Lardaroli" del Duca Cesare d'Este. Nata in una bottega del centro storico cittadino, oggi l'acetaia si trova in un casolare immerso nella campagna modenese. La gestione è a conduzione familiare: a guidare l'azienda è Claudio Stefani Giusti, esponente della diciassettesima generazione.
Nel 1863, Giuseppe Giusti mette nero su bianco la "Ricetta Giusti", uno dei primi documenti scritti su come ottenere l'aceto balsamico. Tra l'Ottocento e il Novecento, i prodotti dell'acetaia ottengono quattordici medaglie d'oro durante le Esposizioni Universali della Belle Époque, tra cui quelle di Firenze, Parigi e Anversa. Nel 1929 arriva anche il privilegio concesso dal Re Vittorio Emanuele III di inserire in etichetta lo stemma di "Fornitore della Real Casa Savoia".
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