Spedizione gratuita per ordini superiori a 99€

Spesso le grandi invenzioni nascono in modo un po' casuale. Vale anche per il gin tonic, le cui origini risalgono al 1700. A quell'epoca i soldati inglesi di stanza in India assumevano il chinino, l'ingrediente vegetale alla base dell'acqua tonica. Per ammorbidire il suo gusto molto amaro, a un soldato inglese venne l'idea di allungarlo con del gin, un po' di limone e zucchero. Nacque così il primo antenato del gin tonic, un cocktail classico tra i più apprezzati e reinterpretati della miscelazione.
Preparare un Gin Tonic ben bilanciato richiede pochi passaggi precisi, dove la gestione della temperatura e dell'effervescenza fa la differenza tra un drink comune e una miscelazione eseguita con cura. La tecnica di riferimento è il build, ovvero la preparazione diretta all'interno del bicchiere di servizio.
Segui questa sequenza per ottenere un perfetto equilibrio tra la componente alcolica e la nota amara della tonica:
Quando prepari un Gin Tonic, la scelta della base alcolica definisce l'impronta aromatica del drink. Tra le differenti categorie, due stili raccontano al meglio la storia e l'evoluzione di questo distillato.
London Dry Gin: è lo stile tradizionale per eccellenza. La sua produzione prevede che tutte le botaniche vengano distillate insieme all'alcol base, senza aggiungere aromi artificiali o zuccheri a fine processo. Il risultato al palato è secco e deciso, con il ginepro nettamente in evidenza.
Contemporary Gin: chiamato anche Western Dry, rappresenta l'interpretazione moderna del distillato. In questa categoria il ginepro non è per forza la nota dominante: la ricetta lascia spazio a botaniche caratterizzanti, come agrumi, spezie o erbe del territorio, offrendo un profilo aromatico più sfaccettato.
Il gin ha come ingrediente principale la bacca di ginepro, ottenuta a partire da un distillato di cereali a cui si aggiungono spezie ed erbe aromatiche come coriandolo, scorze d'arancia, cardamomo e anice. Per valorizzare l'aromaticità di ciascuna etichetta è fondamentale scegliere la giusta acqua tonica e la guarnizione botanica ideale. La proporzione classica varia da 1 parte di gin e 2 di tonica fino a 1 parte di gin e 4 di tonica, versata delicatamente lungo le pareti del bicchiere per preservare l'effervescenza. Il servizio ideale richiede una coppa balloon, studiata per concentrare i profumi e spingerli verso l'alto. Di seguito le 7 interpretazioni strutturate in base al profilo aromatico del gin.
Scheda tecnica per il profilo secco e deciso, centrato sulle note pulite del ginepro.
Una combinazione ispirata alla macchia mediterranea, ricca di erbe aromatiche dell'area costiera.
Interpretazione solare e fresca, perfetta se prediligi note agrumate intense.
Una variante avvolgente e calda, dove emergono le spezie orientali.
Caratterizzato da profumi eleganti e delicati, ideale per abbinamenti raffinati.
Richiama i profumi delle montagne e delle piante aromatiche di altitudine.
Profilo morbido e fruttato, capace di fondere acidità e dolcezza naturale.
Gino è un gin italiano 100% biologico prodotto con liquirizia, rosa damascena, limone e salvia, a cui si aggiunge l'acqua delle Alpi. Le note accentuate del ginepro si scontrano con i sentori freschi degli agrumi e il gusto speziato. Puoi abbinarlo con l'acqua tonica Lurisia: una bibita unica, nella quale al succo di lime è sostituito il chinotto di Savona Presìdio Slow Food. Puoi servire questo gin tonic con una scorza di limone e foglie di salvia. Vuoi tutto l'occorrente per prepararlo a casa?
In questo gin spagnolo emergono le note secche delle uve unite alle bacche di ginepro. La fase finale della produzione prevede l'incontro con le botti di rovere, che lo addolciscono. Lo Xoriguer si sposa bene con un'acqua tonica classica come la Fever Tree: il cocktail può essere servito semplicemente con una scorza di limone e bacche di ginepro.
Il Sabatini gin è un premium gin molto aromatico, prodotto con nove botanicals di provenienza toscana: ginepro, coriandolo, iris, finocchio selvatico, lavanda, foglie di olivo, timo, verbena e salvia. Per esaltarne il gusto, puoi miscelarlo con la tonica Scortese di Bevande Futuriste, bibita molto particolare grazie all'aggiunta di un estratto di tè verde, di cardamomo nero, lemongrass, estratto di china naturale e pochissimo zucchero. Il tocco finale per questo gin tonic è un rametto di timo unito alla scorza di limone.
Il Gin Dry dell'Abbazia di Vallombrosa è prodotto per macerazione delle bacche di ginepro che crescono sull'Appennino tosco-emiliano: il risultato è un gin dall'alta concentrazione aromatica particolarmente corposo, dal gusto secco ed erbaceo. Puoi abbinarlo all'acqua tonica Dry Bitter J. Gasco, piacevolmente amara, al tempo stesso delicata e intensa. Servi il cocktail con una scorza di limone.
Il Gin Mare è una creazione spagnola che fa assaporare il gusto del Mediterraneo. Prodotto con una ricca gamma di botanicals, come olive spagnole Arbequina, timo greco, rosmarino turco, basilico italiano, cardamomo, coriandolo, bacche di ginepro e agrumi di Spagna, regala note erbacee e sfumature aromatiche e speziate. Il gin è esaltato dalla tonica Mediterranea di Fever Tree, che nasce dalla miscela di oli essenziali presenti in fiori, frutti ed erbe raccolti sulle coste del Mediterraneo, abbinata a un estratto di chinino di primissima qualità. Questo gin tonic può essere servito con una scorza di limone e tre foglie di basilico: puoi farlo anche a casa tua!
Il ginepro è l'unico grande protagonista di questo cocktail. Perché il Solo Wild Gin è prodotto con bacche di ginepro selvatico raccolte a mano e distillate senza l'aggiunta di erbe. Perché la Tonica Gasco, variante della tradizionale bevanda a base di chinino, è prodotta con fruttosio ed estratto di ginepro. E perché, ancora, il cocktail va servito con scorza di limone e bacche di ginepro.
Il BCN è un gin prodotto a Barcellona dal gusto mediterraneo, deciso e variegato. L'acqua alla base del distillato proviene dalla Fonte del Mas Petit, ideale per valorizzare i botanicals: bacche di ginepro, rosmarino, finocchio, germogli di pino e, in particolar modo, fichi. Le erbe e spezie vengono unite alle scorze di limone del Sud della Catalogna e alle uve del Priorat. L'abbinamento consigliato è con la Pure Tonic Cortese, tonica piuttosto tradizionale prodotta con chinino naturale, contenuto nell'estratto di china. Puoi servire questo gin tonic con scorza di limone e alcune foglie di basilico.
Hai voglia di assaggiare anche tu questi gin tonic insoliti?
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Per orientarti tra i vari profili aromatici e scegliere la combinazione ideale, questa tabella riassume gli abbinamenti principali tra le tipologie di gin, l'acqua tonica e le guarnizioni più adatte.
| Tipologia di gin | Tonica consigliata | Guarnizione e note aromatiche |
|---|---|---|
| London Dry | Tonica classica al chinino | Scorza di limone |
| Gin botanico e floreale | Tonica neutra o floreale | Botaniche fresche e scorza d'agrumi |
| Gin citrico | Tonica dry | Fetta di limone o lime |
| Gin speziato | Tonica classica | Stecca di cannella o spezie dolci |
| Gin fruttato | Tonica leggera | Frutti di bosco o scorza d'arancia |
| Gin erbaceo | Tonica mediterranea | Ramoscello di rosmarino o timo |
| Versione originale | Tonica con chinino, limone e zucchero | Scorza di limone |
Il piacere di un buon cocktail passa sempre attraverso la misura e la consapevolezza. Bevi con responsabilità e gusta ogni preparazione mettendo al centro la qualità delle materie prime, per apprezzare al meglio i profumi e la storia di ciò che versi nel bicchiere.
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Spesso le grandi invenzioni nascono in modo un po' casuale. Vale anche per il gin tonic, le cui origini risalgono al 1700. A quell'epoca i soldati inglesi di stanza in India assumevano il chinino, l'ingrediente vegetale alla base dell'acqua tonica. Per ammorbidire il suo gusto molto amaro, a un soldato inglese venne l'idea di allungarlo con del gin, un po' di limone e zucchero. Nacque così il primo antenato del gin tonic, un cocktail classico tra i più apprezzati e reinterpretati della miscelazione.
Preparare un Gin Tonic ben bilanciato richiede pochi passaggi precisi, dove la gestione della temperatura e dell'effervescenza fa la differenza tra un drink comune e una miscelazione eseguita con cura. La tecnica di riferimento è il build, ovvero la preparazione diretta all'interno del bicchiere di servizio.
Segui questa sequenza per ottenere un perfetto equilibrio tra la componente alcolica e la nota amara della tonica:
Quando prepari un Gin Tonic, la scelta della base alcolica definisce l'impronta aromatica del drink. Tra le differenti categorie, due stili raccontano al meglio la storia e l'evoluzione di questo distillato.
London Dry Gin: è lo stile tradizionale per eccellenza. La sua produzione prevede che tutte le botaniche vengano distillate insieme all'alcol base, senza aggiungere aromi artificiali o zuccheri a fine processo. Il risultato al palato è secco e deciso, con il ginepro nettamente in evidenza.
Contemporary Gin: chiamato anche Western Dry, rappresenta l'interpretazione moderna del distillato. In questa categoria il ginepro non è per forza la nota dominante: la ricetta lascia spazio a botaniche caratterizzanti, come agrumi, spezie o erbe del territorio, offrendo un profilo aromatico più sfaccettato.
Il gin ha come ingrediente principale la bacca di ginepro, ottenuta a partire da un distillato di cereali a cui si aggiungono spezie ed erbe aromatiche come coriandolo, scorze d'arancia, cardamomo e anice. Per valorizzare l'aromaticità di ciascuna etichetta è fondamentale scegliere la giusta acqua tonica e la guarnizione botanica ideale. La proporzione classica varia da 1 parte di gin e 2 di tonica fino a 1 parte di gin e 4 di tonica, versata delicatamente lungo le pareti del bicchiere per preservare l'effervescenza. Il servizio ideale richiede una coppa balloon, studiata per concentrare i profumi e spingerli verso l'alto. Di seguito le 7 interpretazioni strutturate in base al profilo aromatico del gin.
Scheda tecnica per il profilo secco e deciso, centrato sulle note pulite del ginepro.
Una combinazione ispirata alla macchia mediterranea, ricca di erbe aromatiche dell'area costiera.
Interpretazione solare e fresca, perfetta se prediligi note agrumate intense.
Una variante avvolgente e calda, dove emergono le spezie orientali.
Caratterizzato da profumi eleganti e delicati, ideale per abbinamenti raffinati.
Richiama i profumi delle montagne e delle piante aromatiche di altitudine.
Profilo morbido e fruttato, capace di fondere acidità e dolcezza naturale.
Gino è un gin italiano 100% biologico prodotto con liquirizia, rosa damascena, limone e salvia, a cui si aggiunge l'acqua delle Alpi. Le note accentuate del ginepro si scontrano con i sentori freschi degli agrumi e il gusto speziato. Puoi abbinarlo con l'acqua tonica Lurisia: una bibita unica, nella quale al succo di lime è sostituito il chinotto di Savona Presìdio Slow Food. Puoi servire questo gin tonic con una scorza di limone e foglie di salvia. Vuoi tutto l'occorrente per prepararlo a casa?
In questo gin spagnolo emergono le note secche delle uve unite alle bacche di ginepro. La fase finale della produzione prevede l'incontro con le botti di rovere, che lo addolciscono. Lo Xoriguer si sposa bene con un'acqua tonica classica come la Fever Tree: il cocktail può essere servito semplicemente con una scorza di limone e bacche di ginepro.
Il Sabatini gin è un premium gin molto aromatico, prodotto con nove botanicals di provenienza toscana: ginepro, coriandolo, iris, finocchio selvatico, lavanda, foglie di olivo, timo, verbena e salvia. Per esaltarne il gusto, puoi miscelarlo con la tonica Scortese di Bevande Futuriste, bibita molto particolare grazie all'aggiunta di un estratto di tè verde, di cardamomo nero, lemongrass, estratto di china naturale e pochissimo zucchero. Il tocco finale per questo gin tonic è un rametto di timo unito alla scorza di limone.
Il Gin Dry dell'Abbazia di Vallombrosa è prodotto per macerazione delle bacche di ginepro che crescono sull'Appennino tosco-emiliano: il risultato è un gin dall'alta concentrazione aromatica particolarmente corposo, dal gusto secco ed erbaceo. Puoi abbinarlo all'acqua tonica Dry Bitter J. Gasco, piacevolmente amara, al tempo stesso delicata e intensa. Servi il cocktail con una scorza di limone.
Il Gin Mare è una creazione spagnola che fa assaporare il gusto del Mediterraneo. Prodotto con una ricca gamma di botanicals, come olive spagnole Arbequina, timo greco, rosmarino turco, basilico italiano, cardamomo, coriandolo, bacche di ginepro e agrumi di Spagna, regala note erbacee e sfumature aromatiche e speziate. Il gin è esaltato dalla tonica Mediterranea di Fever Tree, che nasce dalla miscela di oli essenziali presenti in fiori, frutti ed erbe raccolti sulle coste del Mediterraneo, abbinata a un estratto di chinino di primissima qualità. Questo gin tonic può essere servito con una scorza di limone e tre foglie di basilico: puoi farlo anche a casa tua!
Il ginepro è l'unico grande protagonista di questo cocktail. Perché il Solo Wild Gin è prodotto con bacche di ginepro selvatico raccolte a mano e distillate senza l'aggiunta di erbe. Perché la Tonica Gasco, variante della tradizionale bevanda a base di chinino, è prodotta con fruttosio ed estratto di ginepro. E perché, ancora, il cocktail va servito con scorza di limone e bacche di ginepro.
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|---|---|---|
| London Dry | Tonica classica al chinino | Scorza di limone |
| Gin botanico e floreale | Tonica neutra o floreale | Botaniche fresche e scorza d'agrumi |
| Gin citrico | Tonica dry | Fetta di limone o lime |
| Gin speziato | Tonica classica | Stecca di cannella o spezie dolci |
| Gin fruttato | Tonica leggera | Frutti di bosco o scorza d'arancia |
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