Spedizione gratuita per ordini superiori a 99€

Dosi per
4 persone
Ancor prima di essere un classico della cucina piemontese, la bagna cauda (o bagna caoda) custodisce il valore profondo della tradizione familiare, tramandata di generazione in generazione come vero e proprio rituale di condivisione a tavola. Si narra che l'origine del piatto fosse quella di ricompensare i vendemmiatori per il lavoro svolto durante la vendemmia: ecco perché la bagna cauda resta un antipasto conviviale tipicamente autunnale, un intingolo caldo da abbinare alle verdure di stagione secondo la ricetta di casa.
Focus digeribilità: l'importanza della sbollentatura La quadruplice sbollentatura a partire da acqua fredda è il passaggio chiave della ricetta. Questa tecnica culinaria mitiga l'intensità dell'aglio e ne migliora la digeribilità, senza disperdere la ricchezza aromatica della preparazione.
Metti l'aglio in un pentolino con il latte e cuocilo a fuoco leggero finché non inizia a sobbollire.
A parte, in una padella, a fuoco molto moderato fai sciogliere le acciughe con il burro e l'olio extravergine di oliva, fino a trasformarli in una crema. In questa fase è fondamentale mantenere la fiamma bassa per evitare che le acciughe assumano una nota rancida.
Unisci tutti gli ingredienti e frullali con un frullatore a immersione per ottenere una crema fine e omogenea.
Disponi la bagna cauda nei classici "fujot" di terracotta ed intingi le verdure fresche di stagione tagliate in precedenza.
La bagna cauda è l'antipasto conviviale per eccellenza, perfetto da condividere al centro della tavola. Vuoi preparare un menu completo? Non perderti le nostre ricette di primi piatti.
Per gustare al meglio questo antipasto conviviale, la temperatura di servizio è un elemento fondamentale. Tradizionalmente si utilizza il fujot, il tipico recipiente in terracotta con un piccolo fornello a candela posizionato alla base: questo strumento permette di mantenere l'intingolo costantemente caldo senza farlo bollire, evitando che la componente grassa si separi o che la crema d'aglio e acciughe bruci.
In cucina, la gestione del calore e la conservazione richiedono poche e semplici accortezze pratiche:
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Ancor prima di essere un classico della cucina piemontese, la bagna cauda (o bagna caoda) custodisce il valore profondo della tradizione familiare, tramandata di generazione in generazione come vero e proprio rituale di condivisione a tavola. Si narra che l'origine del piatto fosse quella di ricompensare i vendemmiatori per il lavoro svolto durante la vendemmia: ecco perché la bagna cauda resta un antipasto conviviale tipicamente autunnale, un intingolo caldo da abbinare alle verdure di stagione secondo la ricetta di casa.
Focus digeribilità: l'importanza della sbollentatura La quadruplice sbollentatura a partire da acqua fredda è il passaggio chiave della ricetta. Questa tecnica culinaria mitiga l'intensità dell'aglio e ne migliora la digeribilità, senza disperdere la ricchezza aromatica della preparazione.
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A parte, in una padella, a fuoco molto moderato fai sciogliere le acciughe con il burro e l'olio extravergine di oliva, fino a trasformarli in una crema. In questa fase è fondamentale mantenere la fiamma bassa per evitare che le acciughe assumano una nota rancida.
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