Racconti
Distilleria Montanaro e la Grappa di Barolo

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Spedizione gratuita per ordini superiori a 99€
Da 130 anni la sede della Distilleria Montanaro è sempre la stessa. Quasi nulla è cambiato negli stabilimenti lungo la via principale di Gallo d’Alba, dove nel 1885 Francesco Trussoni, rinomato maestro di alambicchi, ebbe la geniale intuizione di creare la Grappa di Barolo, la prima monovitigno della storia.
Come nasce la Grappa di Barolo della Distilleria Montanaro? La Distilleria Montanaro viene fondata nel 1885 a Gallo d’Alba da Francesco Trussoni, ideatore della prima Grappa di Barolo ricavata dalla distillazione di vinacce monovitigno di Nebbiolo. L'impiego degli alambicchi a vapore permette di estrarre e conservare gli aromi caratteristici dell'uva, definendo la tradizione di questo distillato piemontese.
«Quando sono entrato in società, nell’ormai lontano 2000, mi sono trovato in un ambiente molto particolare e mistico - dice Giulio Bongiovanni, attuale proprietario della Distilleria Montanaro -. Il lavoro che facciamo giornalmente è a tutti gli effetti sublimazione della materia: trattiamo un solido (la vinaccia), trasformandolo in un gas e successivamente in gocce di alcol etilico profumate e purissime. L'impianto, utilizzato secondo il progetto dell'alchimista Trussoni, è sempre lo stesso, tenuto in manutenzione scrupolosa da abili artigiani. I nostri strumenti di lavoro sono le nostre mani: non potete immaginare che soddisfazione».
Le storiche cantine dell'azienda sono rimaste invariate e ospitano gli stessi alambicchi a vapore che furono introdotti da Angela Trussoni e da suo marito Mario Montanaro che, insieme al figlio Giuseppe, presero le redini dell’azienda nel 1922. Da allora, le tecniche di produzione non sono affatto cambiate e vengono tramandate a voce di padre in figlio, così come l’abitudine di selezionare con cura le vinacce da distillare. Ancora oggi, infatti, le vinacce scelte vengono separate per monovitigno e distillate separatamente, come vuole la tradizione. Ogni alambicco, poi, è caricato con circa 300 chilogrammi di vinacce e, a seconda della resa, renderà dai 15 ai 25 litri di grappa. Il prodotto che si ottiene è estremamente alcolico e conserva i profumi e i gusti tipici di una distillazione discontinua.
| Prodotto | Caratteristiche e degustazione |
|---|---|
| Grappa di Barolo | Monovitigno distillata con alambicchi a vapore e metodo discontinuo, conserva i profumi e i gusti tipici della distillazione della tradizione. |
| Grappa 130 | Distillato di Nebbiolo da Barolo del 1978, riposato a lungo in botte di rovere, è una grappa da meditazione destinata agli intenditori. |
| 6 pm Afterwork | Bevanda poco alcolica a base di acqua Lurisia ed estratti e coloranti naturali, ideata per l'ora dell'aperitivo. |
In questa sorta di “ecosistema” irripetibile i distillati Montanaro, e in particolare la Grappa di Barolo, sono l’emblema più sofisticato delle Langhe, molto ricco nei suoi diversi aspetti storici e culturali. Oggi, in occasione dei 130 anni di attività, i locali della Distilleria Montanaro sono stati rinnovati e ospitano anche una piccola bottega dove si possono acquistare le grappe e alcuni prodotti tipici del territorio.
La Distilleria Montanaro è in continua evoluzione, sempre nel rispetto della tradizione alchemica langarola. Tra le novità proposte trovi 6 pm Afterwork, un aperitivo poco alcolico realizzato con acqua Lurisia ed estratti e coloranti naturali. Al palato offre note agrumate ed erbacee con una spiccata freschezza, ideale da servire freddo in abbinamento a grissini rubatà, fritto vegetale o formaggi freschi.
Per le occasioni speciali c'è la Grappa 130, prodotta in un numero limitato di bottiglie con grappa di Nebbiolo da Barolo del 1978 rimasta a riposare a lungo in botti di rovere. Il suo profilo organolettico rivela sentori ambrati di spezie dolci, frutta secca e legno tostato, accompagnati da un sorso caldo e avvolgente. È un distillato da meditazione da apprezzare a fine pasto, perfetto da accompagnare a qualche scacco di cioccolato fondente ad alta percentuale di cacao o alla pasticceria secca.
Laura Vicina Mazzaretto scrive di enogastronomia e tradizioni locali, raccontando le storie dei produttori e le eccellenze del territorio italiano per Eataly Magazine.
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Da 130 anni la sede della Distilleria Montanaro è sempre la stessa. Quasi nulla è cambiato negli stabilimenti lungo la via principale di Gallo d’Alba, dove nel 1885 Francesco Trussoni, rinomato maestro di alambicchi, ebbe la geniale intuizione di creare la Grappa di Barolo, la prima monovitigno della storia.
Come nasce la Grappa di Barolo della Distilleria Montanaro? La Distilleria Montanaro viene fondata nel 1885 a Gallo d’Alba da Francesco Trussoni, ideatore della prima Grappa di Barolo ricavata dalla distillazione di vinacce monovitigno di Nebbiolo. L'impiego degli alambicchi a vapore permette di estrarre e conservare gli aromi caratteristici dell'uva, definendo la tradizione di questo distillato piemontese.
«Quando sono entrato in società, nell’ormai lontano 2000, mi sono trovato in un ambiente molto particolare e mistico - dice Giulio Bongiovanni, attuale proprietario della Distilleria Montanaro -. Il lavoro che facciamo giornalmente è a tutti gli effetti sublimazione della materia: trattiamo un solido (la vinaccia), trasformandolo in un gas e successivamente in gocce di alcol etilico profumate e purissime. L'impianto, utilizzato secondo il progetto dell'alchimista Trussoni, è sempre lo stesso, tenuto in manutenzione scrupolosa da abili artigiani. I nostri strumenti di lavoro sono le nostre mani: non potete immaginare che soddisfazione».
Le storiche cantine dell'azienda sono rimaste invariate e ospitano gli stessi alambicchi a vapore che furono introdotti da Angela Trussoni e da suo marito Mario Montanaro che, insieme al figlio Giuseppe, presero le redini dell’azienda nel 1922. Da allora, le tecniche di produzione non sono affatto cambiate e vengono tramandate a voce di padre in figlio, così come l’abitudine di selezionare con cura le vinacce da distillare. Ancora oggi, infatti, le vinacce scelte vengono separate per monovitigno e distillate separatamente, come vuole la tradizione. Ogni alambicco, poi, è caricato con circa 300 chilogrammi di vinacce e, a seconda della resa, renderà dai 15 ai 25 litri di grappa. Il prodotto che si ottiene è estremamente alcolico e conserva i profumi e i gusti tipici di una distillazione discontinua.
| Prodotto | Caratteristiche e degustazione |
|---|---|
| Grappa di Barolo | Monovitigno distillata con alambicchi a vapore e metodo discontinuo, conserva i profumi e i gusti tipici della distillazione della tradizione. |
| Grappa 130 | Distillato di Nebbiolo da Barolo del 1978, riposato a lungo in botte di rovere, è una grappa da meditazione destinata agli intenditori. |
| 6 pm Afterwork | Bevanda poco alcolica a base di acqua Lurisia ed estratti e coloranti naturali, ideata per l'ora dell'aperitivo. |
In questa sorta di “ecosistema” irripetibile i distillati Montanaro, e in particolare la Grappa di Barolo, sono l’emblema più sofisticato delle Langhe, molto ricco nei suoi diversi aspetti storici e culturali. Oggi, in occasione dei 130 anni di attività, i locali della Distilleria Montanaro sono stati rinnovati e ospitano anche una piccola bottega dove si possono acquistare le grappe e alcuni prodotti tipici del territorio.
La Distilleria Montanaro è in continua evoluzione, sempre nel rispetto della tradizione alchemica langarola. Tra le novità proposte trovi 6 pm Afterwork, un aperitivo poco alcolico realizzato con acqua Lurisia ed estratti e coloranti naturali. Al palato offre note agrumate ed erbacee con una spiccata freschezza, ideale da servire freddo in abbinamento a grissini rubatà, fritto vegetale o formaggi freschi.
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