Racconti
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Quali sono i principali distillati ricavati dai cereali? I principali distillati ottenuti dai cereali sono whisky, gin e vodka, prodotti a partire da orzo, frumento, segale e mais. Attraverso la fermentazione e la successiva distillazione dei cereali si ricavano alcol e aromi specifici per ciascuna bevanda. La scelta della materia prima definisce in modo determinante la struttura e il profilo organolettico del distillato finale.
I cereali sono alla base di numerose preparazioni della cucina quotidiana, dai primi piatti ai lievitati, dai dolci fino alla birra. Oltre ai loro impieghi più classici in tavola, queste materie prime rappresentano l'ingrediente di partenza per la creazione di alcuni tra gli spirits più diffusi e apprezzati.
| Cereale | Distillati ottenuti | Caratteristiche e note |
|---|---|---|
| Malto d'orzo | Whisky, Gin | Base per i whisky Single malt e Blended; impiegato con il frumento per il gin. |
| Segale | Whisky, Vodka | Utilizzata per il Rye whisky negli USA e per la vodka in Russia e Polonia. |
| Mais | Whisky | Utilizzato in prevalenza per il Bourbon whisky negli USA. |
| Frumento | Vodka, Gin | Base per la vodka e, in combinazione con l'orzo, per la doppia distillazione del gin. |
Tutte e tre queste bevande nascono da un processo di distillazione, la cui prima fase è la medesima della produzione di vino: la fermentazione. Dopo che gli amidi si sono trasformati in zucchero cuocendo i cereali o bagnandoli con l'acqua, questi ultimi vengono fatti fermentare con l'aggiunta di lieviti selezionati, sviluppando alcol e anidride carbonica. A questo punto il mosto, che ha raggiunto un livello alcolico del 5/12%, viene fatto bollire e distillato in un alambicco: l'alcol prima evapora a 78 gradi circa (quindi prima dell'acqua) e poi, passando attraverso una serpentina raffreddata, viene raccolto in forma liquida. Dopo aver terminato le distillazioni (solitamente ne avvengono due o tre), durante le quali vengono scartate la "testa" e la "coda", cioè la prima e l'ultima parte a evaporare, ricche di impurità, il corpo centrale è pronto per essere imbottigliato (eccezion fatta per il whisky che riposa in botti di legno). Al momento dell'imbottigliamento viene infine solitamente aggiunta acqua, per diluire la bevanda e ottenere la gradazione desiderata del distillato.
Il whisky nasce dalla distillazione di malto d’orzo, segale o mais, a seconda della zona di produzione. I whisky di solo malto (single malt) sono prodotti per lo più in Scozia, Irlanda e anche Canada; se il malto d'orzo viene invece miscelato con altri cereali si parla di Blended whisky.
Un ruolo fondamentale nella produzione spetta al mais, impiegato sia nei whisky di cereali (grain whisky) sia nelle ricette tipiche degli Stati Uniti. Nel Bourbon, la miscela di cereali deve contenere per legge almeno il 51% di mais: questo cereale dona al distillato una spiccata morbidezza e note dolci di vaniglia e caramello, arricchite dal passaggio nelle botti di quercia. Tra i distillati americani si trovano poi i whisky prodotti per la maggior parte con segale (Rye).
Se vuoi approfondire le caratteristiche dei diversi stili ed esplorare le migliori etichette, puoi dare un'occhiata alla selezione di whisky.
La vodka in russo è il diminutivo di voda, che significa acqua. Segno che i russi sono soliti consumare questo distillato con una certa frequenza. La vodka nasce principalmente dalla distillazione di cereali come grano e segale, ed è tipica, oltre che della Russia, anche della Polonia, mentre nei Paesi scandinavi la bevanda viene ottenuta anche dalle patate.
Molto utilizzato per produrre ottimi cocktail, ad esempio l'amatissimo gin tonic (scoprine 7 versioni originali!), il gin nasce dalla doppia distillazione di frumento e orzo, con l’aggiunta di ginepro e/o altre erbe e spezie fatte macerare, come cardamomo, coriandolo e bucce d’arancia.
Ogni distillato esprime sfumature differenti a seconda dei cereali utilizzati e del metodo di lavorazione. Per apprezzarne al meglio le caratteristiche, puoi seguire alcuni semplici accorgimenti per il servizio e la tavola:
Dai campi al bicchiere, ogni distillato racchiude la storia dei cereali da cui proviene e le peculiarità della sua lavorazione. Che si tratti dell'intensità di un whisky, della pulizia di una vodka o delle note aromatiche del gin, puoi scoprire un'ampia selezione di bottiglie nello Store online di Eataly e nei nostri negozi.
L'alcol va consumato con moderazione. Ricorda di bere sempre responsabilmente.
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Quali sono i principali distillati ricavati dai cereali? I principali distillati ottenuti dai cereali sono whisky, gin e vodka, prodotti a partire da orzo, frumento, segale e mais. Attraverso la fermentazione e la successiva distillazione dei cereali si ricavano alcol e aromi specifici per ciascuna bevanda. La scelta della materia prima definisce in modo determinante la struttura e il profilo organolettico del distillato finale.
I cereali sono alla base di numerose preparazioni della cucina quotidiana, dai primi piatti ai lievitati, dai dolci fino alla birra. Oltre ai loro impieghi più classici in tavola, queste materie prime rappresentano l'ingrediente di partenza per la creazione di alcuni tra gli spirits più diffusi e apprezzati.
| Cereale | Distillati ottenuti | Caratteristiche e note |
|---|---|---|
| Malto d'orzo | Whisky, Gin | Base per i whisky Single malt e Blended; impiegato con il frumento per il gin. |
| Segale | Whisky, Vodka | Utilizzata per il Rye whisky negli USA e per la vodka in Russia e Polonia. |
| Mais | Whisky | Utilizzato in prevalenza per il Bourbon whisky negli USA. |
| Frumento | Vodka, Gin | Base per la vodka e, in combinazione con l'orzo, per la doppia distillazione del gin. |
Tutte e tre queste bevande nascono da un processo di distillazione, la cui prima fase è la medesima della produzione di vino: la fermentazione. Dopo che gli amidi si sono trasformati in zucchero cuocendo i cereali o bagnandoli con l'acqua, questi ultimi vengono fatti fermentare con l'aggiunta di lieviti selezionati, sviluppando alcol e anidride carbonica. A questo punto il mosto, che ha raggiunto un livello alcolico del 5/12%, viene fatto bollire e distillato in un alambicco: l'alcol prima evapora a 78 gradi circa (quindi prima dell'acqua) e poi, passando attraverso una serpentina raffreddata, viene raccolto in forma liquida. Dopo aver terminato le distillazioni (solitamente ne avvengono due o tre), durante le quali vengono scartate la "testa" e la "coda", cioè la prima e l'ultima parte a evaporare, ricche di impurità, il corpo centrale è pronto per essere imbottigliato (eccezion fatta per il whisky che riposa in botti di legno). Al momento dell'imbottigliamento viene infine solitamente aggiunta acqua, per diluire la bevanda e ottenere la gradazione desiderata del distillato.
Il whisky nasce dalla distillazione di malto d’orzo, segale o mais, a seconda della zona di produzione. I whisky di solo malto (single malt) sono prodotti per lo più in Scozia, Irlanda e anche Canada; se il malto d'orzo viene invece miscelato con altri cereali si parla di Blended whisky.
Un ruolo fondamentale nella produzione spetta al mais, impiegato sia nei whisky di cereali (grain whisky) sia nelle ricette tipiche degli Stati Uniti. Nel Bourbon, la miscela di cereali deve contenere per legge almeno il 51% di mais: questo cereale dona al distillato una spiccata morbidezza e note dolci di vaniglia e caramello, arricchite dal passaggio nelle botti di quercia. Tra i distillati americani si trovano poi i whisky prodotti per la maggior parte con segale (Rye).
Se vuoi approfondire le caratteristiche dei diversi stili ed esplorare le migliori etichette, puoi dare un'occhiata alla selezione di whisky.
La vodka in russo è il diminutivo di voda, che significa acqua. Segno che i russi sono soliti consumare questo distillato con una certa frequenza. La vodka nasce principalmente dalla distillazione di cereali come grano e segale, ed è tipica, oltre che della Russia, anche della Polonia, mentre nei Paesi scandinavi la bevanda viene ottenuta anche dalle patate.
Molto utilizzato per produrre ottimi cocktail, ad esempio l'amatissimo gin tonic (scoprine 7 versioni originali!), il gin nasce dalla doppia distillazione di frumento e orzo, con l’aggiunta di ginepro e/o altre erbe e spezie fatte macerare, come cardamomo, coriandolo e bucce d’arancia.
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