Racconti
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Chi sono gli Agricoltori Resistenti e qual è il loro ruolo nel progetto Bee the Future? Gli Agricoltori Resistenti sono i produttori agricoli che partecipano all'iniziativa Bee the Future per tutelare la biodiversità e proteggere gli insetti impollinatori. Il loro impegno prevede la semina di 100 ettari di terreno con una selezione di fiori nettariferi, offrendo così nutrimento e rifugio sicuro alle api sul territorio italiano.
Il miscuglio di sementi biologiche sviluppato da Arcoiris, azienda guidata da Antonio Lo Fiego, è già stato distribuito e seminato in circa 60 ettari di terreno.
Ecco le testimonianze dirette dei protagonisti, che raccontano le motivazioni della loro adesione e il modo in cui affrontano questo percorso sul campo.
Il progetto Bee the future unisce diverse realtà impegnate nella tutela della biodiversità e nella salvaguardia degli insetti impollinatori:
Dai fornelli di un ristorante vegetariano alle zolle di terra della pianura modenese: Cecilia ha lasciato la ristorazione per coltivare in prima persona ciò che prima portava nei piatti. Insieme a Francesco ha dato vita a Fattoria Accanto, un progetto agricolo a Modena nato per far crescere ortaggi e sementi nel rispetto dell'ambiente e della biodiversità.
Di che cosa si occupa la vostra azienda?
"Fattoria Accanto produce sementi, come ad esempio canapa e bamboo, ortaggi bio ed è una fattoria didattica: lavoriamo con le scuole e con i bambini per trasmettere i valori che ci stanno a cuore".
Come mai avete sposato il progetto?
"Perché rispecchia la nostra filosofia: in azienda abbiamo già delle spirali di fiori che richiamino gli insetti e delle arnie con le api. Il fatto che la nostra fattoria sia piena di insetti è un vanto: e ora saranno ancora di più!".
Dove avete seminato il miscuglio?
Risponde Francesco: "L'abbiamo seminato in un cerchio di terra del diametro di 30 metri al centro del nostro orto sinergico, che è una foresta di 6000 metri quadri con tanti alberi da frutto all'interno della quale tutti gli elementi collaborano per lo sviluppo della natura e l'input umano è ridotto al minimo".
"Fin da giovane, sognavo di fondare un'azienda biodinamica. Per potermelo permettere, ho fatto i lavori più disparati in giro per il mondo. E a 40 anni ho trovato il coraggio di farlo: ho trovato la mia dimensione a Vetralla, in provincia di Viterbo, dove a 48 anni mi sono sposato e ho aperto l'Agriturismo IOB". Parola di Mauro Iob, veneto trapiantato nel Lazio.
Quali sono le vostre attività principali?
"Avendo una superficie ridotta, di circa 2,5 ettari, dobbiamo variare molto: dalle attività didattiche con le scuole insieme agli animali, fino alla produzione di nocciole, che trasformiamo anche in crema, di semi per ortaggi e di miele. Insomma: non stiamo mai fermi, neanche la domenica".
Come mai Bee the future?
"Avendo le api, conosciamo bene il problema della loro alimentazione legata alla produzione di cibo di qualità. Inoltre, poiché la biodinamica prevede di non lasciare mai il terreno incolto, sono abituato a seminare come sovescio piante mellifere e pollinifere, creando dei miscugli. In questo caso Eataly, Arcoiris e Slow Food mi hanno tolto gran parte del lavoro e sono stato felice di entrare a far parte di questa iniziativa nobile".
Dove avete seminato il miscuglio?
"L'abbiamo seminato in una serra scoperta di 400 metri quadri alla fine di un ciclo di coltura di ortaggi".
A Montegioco, in provincia di Alessandria, sorge l'azienda agricola Biomonte. "Un'impresa di famiglia, che da due anni è passata nelle mie mani: dopo aver studiato economia, ho sentito il richiamo della terra", racconta Giulia Davico.
Di che cosa vi occupate?
"Ci occupiamo sia di agricoltura tradizionale, coltivando nocciole e uva, sia di erbe officinali. E poi, come hobby, produciamo il miele: abbiamo alcune arnie che curiamo con grande passione".
Come mai siete diventati Resistenti?
"Collaboriamo da tempo per Arcoiris per la produzione di sementi biologiche antiche e di piante officinali. Conosciamo bene il tema della morìa delle api e del pericolo che corre la biodiversità: per questo siamo entrati a far parte del progetto con entusiasmo".
Dove avete seminato il miscuglio?
"L'abbiamo seminato su una striscia di terreno che si trova proprio dove teniamo le arnie. Alcuni dei fiori del miscuglio sono stati una novità, altri li utilizziamo abitualmente: abbiamo avuto la conferma che il grano saraceno, in particolare, è una pianta amatissima dagli insetti impollinatori".
Marco e Roberta sono fratelli. Da alcuni anni hanno ereditato dal loro padre l'Azienda agricola Minella, impresa a conduzione familiare trentennale che sorge a Vignanello, in provincia di Viterbo, splendido borgo medievale ai piedi dei Monti Cimini. Abbiamo chiesto a Marco di raccontarci come mai lui e Roberta hanno scelto di supportare il progetto Bee the future.
Di che cosa vi occupate?
"Da qualche anno l'azienda porta avanti un progetto di crescita, innovazione e sviluppo del ramo vitivinicolo: oggi disponiamo di un vigneto di circa tre ettari e ci siamo dati l'obiettivo di produrre bottiglie che raccontino sensazioni e suggestioni di un tempo che non c’è più, ma che vogliamo fare rivivere nei tempi moderni. Inoltre, coltiviamo nocciole, olive e ortaggi che vendiamo a km 0".
Come mai siete diventati Resistenti?
"Perché Bee the future è un progetto perfettamente in linea con la nostra filosofia. Abbiamo seminato una striscia di terreno con il miscuglio di Arcoiris accanto alla nostra vigna. E in futuro ci piacerebbe continuare a offrire il nostro sostegno al progetto, perché conosciamo bene il tema delle api e ci piace darci da fare per aiutarle: con questa iniziativa vogliamo richiamare gli insetti impollinatori e favorire la biodiversità".
Le storie degli Agricoltori Resistenti mostrano come gesti concreti e coltivazioni attente possano tutelare gli insetti impollinatori e la biodiversità del territorio. Continuare a sostenere questo equilibrio significa anche scegliere con cura ciò che porti in tavola ogni giorno.
Se vuoi scoprire le produzioni legate al lavoro della terra e delle api, puoi esplorare la selezione di miele e i prodotti da agricoltura biologica sullo store di Eataly.
Restiamo in contatto! Scopri in anteprima tutti gli eventi, le offerte e le novità dal mondo Eataly.


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Chi sono gli Agricoltori Resistenti e qual è il loro ruolo nel progetto Bee the Future? Gli Agricoltori Resistenti sono i produttori agricoli che partecipano all'iniziativa Bee the Future per tutelare la biodiversità e proteggere gli insetti impollinatori. Il loro impegno prevede la semina di 100 ettari di terreno con una selezione di fiori nettariferi, offrendo così nutrimento e rifugio sicuro alle api sul territorio italiano.
Il miscuglio di sementi biologiche sviluppato da Arcoiris, azienda guidata da Antonio Lo Fiego, è già stato distribuito e seminato in circa 60 ettari di terreno.
Ecco le testimonianze dirette dei protagonisti, che raccontano le motivazioni della loro adesione e il modo in cui affrontano questo percorso sul campo.
Il progetto Bee the future unisce diverse realtà impegnate nella tutela della biodiversità e nella salvaguardia degli insetti impollinatori:
Dai fornelli di un ristorante vegetariano alle zolle di terra della pianura modenese: Cecilia ha lasciato la ristorazione per coltivare in prima persona ciò che prima portava nei piatti. Insieme a Francesco ha dato vita a Fattoria Accanto, un progetto agricolo a Modena nato per far crescere ortaggi e sementi nel rispetto dell'ambiente e della biodiversità.
Di che cosa si occupa la vostra azienda?
"Fattoria Accanto produce sementi, come ad esempio canapa e bamboo, ortaggi bio ed è una fattoria didattica: lavoriamo con le scuole e con i bambini per trasmettere i valori che ci stanno a cuore".
Come mai avete sposato il progetto?
"Perché rispecchia la nostra filosofia: in azienda abbiamo già delle spirali di fiori che richiamino gli insetti e delle arnie con le api. Il fatto che la nostra fattoria sia piena di insetti è un vanto: e ora saranno ancora di più!".
Dove avete seminato il miscuglio?
Risponde Francesco: "L'abbiamo seminato in un cerchio di terra del diametro di 30 metri al centro del nostro orto sinergico, che è una foresta di 6000 metri quadri con tanti alberi da frutto all'interno della quale tutti gli elementi collaborano per lo sviluppo della natura e l'input umano è ridotto al minimo".
"Fin da giovane, sognavo di fondare un'azienda biodinamica. Per potermelo permettere, ho fatto i lavori più disparati in giro per il mondo. E a 40 anni ho trovato il coraggio di farlo: ho trovato la mia dimensione a Vetralla, in provincia di Viterbo, dove a 48 anni mi sono sposato e ho aperto l'Agriturismo IOB". Parola di Mauro Iob, veneto trapiantato nel Lazio.
Quali sono le vostre attività principali?
"Avendo una superficie ridotta, di circa 2,5 ettari, dobbiamo variare molto: dalle attività didattiche con le scuole insieme agli animali, fino alla produzione di nocciole, che trasformiamo anche in crema, di semi per ortaggi e di miele. Insomma: non stiamo mai fermi, neanche la domenica".
Come mai Bee the future?
"Avendo le api, conosciamo bene il problema della loro alimentazione legata alla produzione di cibo di qualità. Inoltre, poiché la biodinamica prevede di non lasciare mai il terreno incolto, sono abituato a seminare come sovescio piante mellifere e pollinifere, creando dei miscugli. In questo caso Eataly, Arcoiris e Slow Food mi hanno tolto gran parte del lavoro e sono stato felice di entrare a far parte di questa iniziativa nobile".
Dove avete seminato il miscuglio?
"L'abbiamo seminato in una serra scoperta di 400 metri quadri alla fine di un ciclo di coltura di ortaggi".
A Montegioco, in provincia di Alessandria, sorge l'azienda agricola Biomonte. "Un'impresa di famiglia, che da due anni è passata nelle mie mani: dopo aver studiato economia, ho sentito il richiamo della terra", racconta Giulia Davico.
Di che cosa vi occupate?
"Ci occupiamo sia di agricoltura tradizionale, coltivando nocciole e uva, sia di erbe officinali. E poi, come hobby, produciamo il miele: abbiamo alcune arnie che curiamo con grande passione".
Come mai siete diventati Resistenti?
"Collaboriamo da tempo per Arcoiris per la produzione di sementi biologiche antiche e di piante officinali. Conosciamo bene il tema della morìa delle api e del pericolo che corre la biodiversità: per questo siamo entrati a far parte del progetto con entusiasmo".
Dove avete seminato il miscuglio?
"L'abbiamo seminato su una striscia di terreno che si trova proprio dove teniamo le arnie. Alcuni dei fiori del miscuglio sono stati una novità, altri li utilizziamo abitualmente: abbiamo avuto la conferma che il grano saraceno, in particolare, è una pianta amatissima dagli insetti impollinatori".
Marco e Roberta sono fratelli. Da alcuni anni hanno ereditato dal loro padre l'Azienda agricola Minella, impresa a conduzione familiare trentennale che sorge a Vignanello, in provincia di Viterbo, splendido borgo medievale ai piedi dei Monti Cimini. Abbiamo chiesto a Marco di raccontarci come mai lui e Roberta hanno scelto di supportare il progetto Bee the future.
Di che cosa vi occupate?
"Da qualche anno l'azienda porta avanti un progetto di crescita, innovazione e sviluppo del ramo vitivinicolo: oggi disponiamo di un vigneto di circa tre ettari e ci siamo dati l'obiettivo di produrre bottiglie che raccontino sensazioni e suggestioni di un tempo che non c’è più, ma che vogliamo fare rivivere nei tempi moderni. Inoltre, coltiviamo nocciole, olive e ortaggi che vendiamo a km 0".
Come mai siete diventati Resistenti?
"Perché Bee the future è un progetto perfettamente in linea con la nostra filosofia. Abbiamo seminato una striscia di terreno con il miscuglio di Arcoiris accanto alla nostra vigna. E in futuro ci piacerebbe continuare a offrire il nostro sostegno al progetto, perché conosciamo bene il tema delle api e ci piace darci da fare per aiutarle: con questa iniziativa vogliamo richiamare gli insetti impollinatori e favorire la biodiversità".
Le storie degli Agricoltori Resistenti mostrano come gesti concreti e coltivazioni attente possano tutelare gli insetti impollinatori e la biodiversità del territorio. Continuare a sostenere questo equilibrio significa anche scegliere con cura ciò che porti in tavola ogni giorno.
Se vuoi scoprire le produzioni legate al lavoro della terra e delle api, puoi esplorare la selezione di miele e i prodotti da agricoltura biologica sullo store di Eataly.
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Regolamento UE 2018/848 - Operatore controllato n. 33062 - Organismo di controllo autorizzato da MIPAAF IT-BIO-004




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