Guida
Guida
Spedizione gratuita per ordini superiori a 99€

Coltivare un piccolo orto in casa è un gesto semplice che connette con i ritmi della natura e porta in tavola il sapore autentico degli ortaggi freschi. Che tu abbia a disposizione un grande giardino o un piccolo balcone, iniziare questo percorso è un modo per prenderti cura di ciò che mangi e riscoprire il valore del tempo. Non serve essere esperti: bastano un po' di spazio luminoso, vasi adatti e la curiosità di veder crescere il primo germoglio.
Come iniziare un orto a casa? Per avviare un orto domestico seleziona una zona che riceva almeno sei ore di luce solare diretta al giorno e usa vasi profondi almeno 20-30 centimetri con un buon drenaggio. Utilizza un terriccio di qualità e inizia con colture semplici come erbe aromatiche, insalate o ravanelli, irrigando regolarmente senza creare ristagni d'acqua.
Se hai a disposizione un giardino o un piccolo appezzamento di terra, parti sicuramente con un vantaggio. Puoi infatti dare vita a un vero orto all'aperto, ma non in un punto qualsiasi. La scelta della posizione è fondamentale per la riuscita del raccolto: la maggior parte delle colture ha bisogno di almeno 7 ore di sole diretto al giorno. Ecco perché l'ideale sarebbe scegliere un terreno esposto a sud.
Attenzione però, perché il sole troppo caldo potrebbe bruciare le piante: se a Nord una piena esposizione a Sud è l'ideale, al Centro (ad esempio nelle Marche, dove si trovano i terreni di Fulvia Tombolini) e al Sud (dove sorge l'azienda agricola Scyavuru) meglio puntare su un orto esposto a Est/Sud-Est o Ovest-Sud-Ovest. Nella scelta della posizione devi considerare anche gli elementi che possono fare ombra sul terreno, come alberi, muri ed edifici, e la distanza da casa: più l'orto sarà vicino alla cucina, più sarà comodo usare gli ortaggi per cucinare o per preparare conserve.
Per cominciare l'orto ti conviene non esagerare con le dimensioni: puoi partire con un piccolo terreno, indicativamente di una decina di metri quadri per ogni abitante della casa, magari recintato da una siepe o da una staccionata in legno.
La prima operazione da effettuare è la preparazione del terreno. Comincia dal rivoltamento della terra aiutandoti con la vanga, per togliere radici, erbe infestanti e sassi fino a una profondità di almeno 30 centimetri. La vangatura serve anche a valutare la qualità del terreno e correggerlo con l'aggiunta di compost, sabbia o argilla.
Per capire con che tipo di terreno hai a che fare, puoi stringere in un pugno una manciata di terra. Se spremendola esce acqua, oppure se non si forma una palla e la terra si sgretola, il terreno ha bisogno di sostanza organica come compost o letame. Se invece si forma una palla troppo compatta, il suolo è argilloso e richiede l'aggiunta di sabbia. Il terreno ideale forma una palla sufficientemente friabile da spezzarsi se colpita.
Dopo aver valutato il terreno, procedi con la zappatura o la fresatura per sminuzzare le zolle superficiali e renderlo soffice. Questa operazione rompe la crosta del suolo, facilita l'ossigenazione e permette alle radici di svilupparsi facilmente, preparando il letto di semina ideale per le tue coltivazioni.
Dopo la vangatura, usa una zappa per spezzettare i blocchi di terreno e mescolare il concime in profondità, poi livella la superficie con un rastrello. Fai riposare la terra, ripetendo la preparazione in autunno e in primavera prima della semina. Infine, la pacciamatura con foglie secche o paglia protegge il suolo, conserva l'umidità e limita le erbe infestanti.
A questo punto, è il momento di organizzare gli spazi dell'orto. Aiutandoti con un foglio di carta a quadretti, riproduci in proporzione lo spazio disponibile e decidi quante parcelle (le zone coltivabili) vuoi preparare e la loro forma: possono essere quadrate, possono essere costituite da file affiancate intervallate da uno spazio di 40-50 centimetri per il passaggio e con una larghezza massima consigliata di 1 metro. Le parcelle dovranno essere raggiungibili agevolmente e dovrà essere lasciata qualche zona incolta per il ricambio delle colture o per correggere il tiro in corsa.
La semina richiede attenzione alla stagionalità: non tutti gli ortaggi e i frutti crescono tutto l'anno. In base ai tuoi gusti e al periodo, quindi, ogni orto sarà diverso. Basta non esagerare con le quantità e con le varietà.
La tecnica più diffusa è quella della semina a solchi o a file: consiste nello scavare dei lunghi solchi regolari, paralleli e superficiali a una distanza che varia a seconda del tipo di ortaggio. Ad esempio, calcola almeno 1 metro per anguria, melone e zucca, 60 centimetri tra le zucchine, 40 per pomodori, melanzane, peperoni, cavoli e cetrioli, 35 per le cicorie, 25 cm per lattughe, bietola e finocchi, 10 cm per cipolle, porri e rucola, e 3 cm per carote, ravanelli e prezzemolo. La profondità del solco varia da coltura a coltura: in generale, puoi calcolare il doppio della dimensione del seme. L'ultimo passaggio è la copertura del seme con il terriccio e l'irrigazione.
Che si tratti di irrigazione automatica, a pioggia, a goccia o manuale, questa non deve prescindere da due fattori: inizialmente è sempre consigliabile non avere un getto di acqua troppo forte per evitare che i semi si spostino e possano invece installarsi a fondo nel terreno; inoltre, troppa acqua è dannosa quasi quanto la sua assenza. Ecco perché il terreno deve essere bagnato solo dopo che si sarà asciugato (puoi tastarne l'umidità introducendo un dito) e preferibilmente di sera, indirizzando l'acqua direttamente sul terreno e verso le radici senza bagnare le foglie.
Per proteggere l'orto da parassiti e malattie senza ricorrere a pesticidi chimici, puoi utilizzare rimedi naturali e preventivi. La consociazione tra piante diverse, come seminare l'aglio vicino alle fragole, aiuta ad allontanare gli insetti nocivi in modo biologico. In caso di necessità, trattamenti semplici a base di macerato d'ortica o sapone di Marsiglia spruzzati sulle foglie offrono una difesa efficace e rispettosa dell'ambiente.
Se non hai a disposizione un giardino, non devi rinunciare all'orto: puoi crearlo facilmente anche sul balcone. Le procedure, sebbene in misura ridotta, sono le stesse. Puoi utilizzare divisori in legno, vasi capienti, un tavolo da orto o contenitori rettangolari.
Il terreno ideale, l'esposizione e la luce necessari sono identici a quelli di un orto a terra. Anche la concimazione segue le stesse regole e non deve essere eccessiva. La differenza principale riguarda la semina: in vaso i semi hanno meno probabilità di germogliare, quindi è meglio puntare su piantine già cresciute.
Per l'irrigazione l'ideale è un sistema a goccia, altrimenti puoi usare un annaffiatoio. Ricorda infine di lavare sempre molto bene il raccolto sotto l'acqua corrente prima di consumarlo, soprattutto se il balcone si trova in una strada cittadina.
Una volta raccolti i tuoi ingredienti freschi, puoi usarli per preparare un classico pesto alla genovese fatto in casa o una fresca insalata di pomodori e origano.
Spedizione gratuita per ordini superiori a 99€

Coltivare un piccolo orto in casa è un gesto semplice che connette con i ritmi della natura e porta in tavola il sapore autentico degli ortaggi freschi. Che tu abbia a disposizione un grande giardino o un piccolo balcone, iniziare questo percorso è un modo per prenderti cura di ciò che mangi e riscoprire il valore del tempo. Non serve essere esperti: bastano un po' di spazio luminoso, vasi adatti e la curiosità di veder crescere il primo germoglio.
Come iniziare un orto a casa? Per avviare un orto domestico seleziona una zona che riceva almeno sei ore di luce solare diretta al giorno e usa vasi profondi almeno 20-30 centimetri con un buon drenaggio. Utilizza un terriccio di qualità e inizia con colture semplici come erbe aromatiche, insalate o ravanelli, irrigando regolarmente senza creare ristagni d'acqua.
Se hai a disposizione un giardino o un piccolo appezzamento di terra, parti sicuramente con un vantaggio. Puoi infatti dare vita a un vero orto all'aperto, ma non in un punto qualsiasi. La scelta della posizione è fondamentale per la riuscita del raccolto: la maggior parte delle colture ha bisogno di almeno 7 ore di sole diretto al giorno. Ecco perché l'ideale sarebbe scegliere un terreno esposto a sud.
Attenzione però, perché il sole troppo caldo potrebbe bruciare le piante: se a Nord una piena esposizione a Sud è l'ideale, al Centro (ad esempio nelle Marche, dove si trovano i terreni di Fulvia Tombolini) e al Sud (dove sorge l'azienda agricola Scyavuru) meglio puntare su un orto esposto a Est/Sud-Est o Ovest-Sud-Ovest. Nella scelta della posizione devi considerare anche gli elementi che possono fare ombra sul terreno, come alberi, muri ed edifici, e la distanza da casa: più l'orto sarà vicino alla cucina, più sarà comodo usare gli ortaggi per cucinare o per preparare conserve.
Per cominciare l'orto ti conviene non esagerare con le dimensioni: puoi partire con un piccolo terreno, indicativamente di una decina di metri quadri per ogni abitante della casa, magari recintato da una siepe o da una staccionata in legno.
La prima operazione da effettuare è la preparazione del terreno. Comincia dal rivoltamento della terra aiutandoti con la vanga, per togliere radici, erbe infestanti e sassi fino a una profondità di almeno 30 centimetri. La vangatura serve anche a valutare la qualità del terreno e correggerlo con l'aggiunta di compost, sabbia o argilla.
Per capire con che tipo di terreno hai a che fare, puoi stringere in un pugno una manciata di terra. Se spremendola esce acqua, oppure se non si forma una palla e la terra si sgretola, il terreno ha bisogno di sostanza organica come compost o letame. Se invece si forma una palla troppo compatta, il suolo è argilloso e richiede l'aggiunta di sabbia. Il terreno ideale forma una palla sufficientemente friabile da spezzarsi se colpita.
Dopo aver valutato il terreno, procedi con la zappatura o la fresatura per sminuzzare le zolle superficiali e renderlo soffice. Questa operazione rompe la crosta del suolo, facilita l'ossigenazione e permette alle radici di svilupparsi facilmente, preparando il letto di semina ideale per le tue coltivazioni.
Dopo la vangatura, usa una zappa per spezzettare i blocchi di terreno e mescolare il concime in profondità, poi livella la superficie con un rastrello. Fai riposare la terra, ripetendo la preparazione in autunno e in primavera prima della semina. Infine, la pacciamatura con foglie secche o paglia protegge il suolo, conserva l'umidità e limita le erbe infestanti.
A questo punto, è il momento di organizzare gli spazi dell'orto. Aiutandoti con un foglio di carta a quadretti, riproduci in proporzione lo spazio disponibile e decidi quante parcelle (le zone coltivabili) vuoi preparare e la loro forma: possono essere quadrate, possono essere costituite da file affiancate intervallate da uno spazio di 40-50 centimetri per il passaggio e con una larghezza massima consigliata di 1 metro. Le parcelle dovranno essere raggiungibili agevolmente e dovrà essere lasciata qualche zona incolta per il ricambio delle colture o per correggere il tiro in corsa.
La semina richiede attenzione alla stagionalità: non tutti gli ortaggi e i frutti crescono tutto l'anno. In base ai tuoi gusti e al periodo, quindi, ogni orto sarà diverso. Basta non esagerare con le quantità e con le varietà.
La tecnica più diffusa è quella della semina a solchi o a file: consiste nello scavare dei lunghi solchi regolari, paralleli e superficiali a una distanza che varia a seconda del tipo di ortaggio. Ad esempio, calcola almeno 1 metro per anguria, melone e zucca, 60 centimetri tra le zucchine, 40 per pomodori, melanzane, peperoni, cavoli e cetrioli, 35 per le cicorie, 25 cm per lattughe, bietola e finocchi, 10 cm per cipolle, porri e rucola, e 3 cm per carote, ravanelli e prezzemolo. La profondità del solco varia da coltura a coltura: in generale, puoi calcolare il doppio della dimensione del seme. L'ultimo passaggio è la copertura del seme con il terriccio e l'irrigazione.
Che si tratti di irrigazione automatica, a pioggia, a goccia o manuale, questa non deve prescindere da due fattori: inizialmente è sempre consigliabile non avere un getto di acqua troppo forte per evitare che i semi si spostino e possano invece installarsi a fondo nel terreno; inoltre, troppa acqua è dannosa quasi quanto la sua assenza. Ecco perché il terreno deve essere bagnato solo dopo che si sarà asciugato (puoi tastarne l'umidità introducendo un dito) e preferibilmente di sera, indirizzando l'acqua direttamente sul terreno e verso le radici senza bagnare le foglie.
Per proteggere l'orto da parassiti e malattie senza ricorrere a pesticidi chimici, puoi utilizzare rimedi naturali e preventivi. La consociazione tra piante diverse, come seminare l'aglio vicino alle fragole, aiuta ad allontanare gli insetti nocivi in modo biologico. In caso di necessità, trattamenti semplici a base di macerato d'ortica o sapone di Marsiglia spruzzati sulle foglie offrono una difesa efficace e rispettosa dell'ambiente.
Se non hai a disposizione un giardino, non devi rinunciare all'orto: puoi crearlo facilmente anche sul balcone. Le procedure, sebbene in misura ridotta, sono le stesse. Puoi utilizzare divisori in legno, vasi capienti, un tavolo da orto o contenitori rettangolari.
Il terreno ideale, l'esposizione e la luce necessari sono identici a quelli di un orto a terra. Anche la concimazione segue le stesse regole e non deve essere eccessiva. La differenza principale riguarda la semina: in vaso i semi hanno meno probabilità di germogliare, quindi è meglio puntare su piantine già cresciute.
Per l'irrigazione l'ideale è un sistema a goccia, altrimenti puoi usare un annaffiatoio. Ricorda infine di lavare sempre molto bene il raccolto sotto l'acqua corrente prima di consumarlo, soprattutto se il balcone si trova in una strada cittadina.
Una volta raccolti i tuoi ingredienti freschi, puoi usarli per preparare un classico pesto alla genovese fatto in casa o una fresca insalata di pomodori e origano.
Restiamo in contatto! Scopri in anteprima tutti gli eventi, le offerte e le novità dal mondo Eataly.


Regolamento UE 2018/848 - Operatore controllato n. 33062 - Organismo di controllo autorizzato da MIPAAF IT-BIO-004




Copyright © 2012 - 2026 | Eataly S.p.A. - Tutti i diritti riservati
Restiamo in contatto! Scopri in anteprima tutti gli eventi, le offerte e le novità dal mondo Eataly.


Regolamento UE 2018/848 - Operatore controllato n. 33062 - Organismo di controllo autorizzato da MIPAAF IT-BIO-004



