Due territori, due filiere, un’unica pasta
Il grano duro utilizzato per la nostra pasta nasce in due regioni italiane, la Puglia e l’Umbria, attraverso due filiere agricole distinte, accomunate da un disciplinare tecnico condiviso e da un impegno concreto per la qualità, la tracciabilità e la tutela del suolo e della biodiversità. Dalle campagne pugliesi e umbre, il grano raggiunge i rispettivi mulini per la produzione della semola, per poi essere trasformato nel pastificio di Gragnano, in Campania, territorio simbolo della tradizione pastaia italiana.
La filiera pugliese
Il grano duro della filiera pugliese è coltivato sul Tavoliere delle Puglie dalla Fondazione Siniscalco Ceci Emmaus, con sede a Lucera, in provincia di Foggia. La Fondazione si occupa di assistenza, educazione e formazione professionale per persone in difficoltà, promuovendone il recupero e il reinserimento sociale. Tra le sue molteplici attività, gestisce una grande azienda agricola che coltiva principalmente grano e altri cereali su oltre mille ettari di terreno situati tra Foggia, Lucera e Manfredonia. Di questi, 570 ettari sono condotti con metodo biologico, mentre le restanti superfici sono gestite secondo il metodo convenzionale.