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VERSO UN SISTEMA DI GESTIONE DELLO SPRECO ALIMENTARE
Pubblicato l'1/10/2026

Nel 2025 Eataly ha rafforzato il proprio impegno nella lotta allo spreco alimentare attraverso un approccio sistemico che integra formazione, mappatura operativa e formalizzazione di procedure. Il Gruppo ha avviato un percorso di capacity building che ha coinvolto le funzioni Sustainability, HSE, R&D, PR e Procurement con l'obiettivo di sviluppare competenze trasversali sulla gestione circolare delle risorse alimentari. È stata condotta un'analisi delle operazioni del Gruppo per mappare le principali cause di spreco nei processi aziendali e sviluppare un framework che evidenzia il contributo di ciascuna funzione alla riduzione dello spreco. A valle di queste attività sono state formalizzate e implementate a livello operativo alcune procedure chiave: gestione degli ordini, gestione degli stock, gestione dei resi, gestione delle donazioni, gestione del processo di cessione dei prodotti non più idonei al consumo umano per l’alimentazione animale.
Sul fronte delle partnership, Eataly collabora con Too Good To Go per la vendita di "Surprise Bags" contenenti prodotti prossimi alla scadenza: nel 2025 ne sono state vendute complessivamente 181.076 (57.133 negli Stati Uniti, 44.376 in Canada, 7.092 a Londra, 5.221 a Stoccolma e 67.254 in Italia).
Parallelamente, il Gruppo ha ulteriormente strutturato il sistema di donazioni alimentari a favore di organizzazioni del terzo settore, distribuendo prodotti per un valore di 869.257 euro (calcolati al costo), di cui 140.470 euro a Milano, 126.314 euro a Roma (Ostiense e Termini) e 85.248 euro a Torino (Lingotto e Lagrange), collaborando attualmente con più di 20 onlus su tutto il territorio italiano. Nel 2025 Eataly ha ulteriormente rafforzato il proprio impegno nel recupero e nella redistribuzione delle eccedenze alimentari ampliando la collaborazione con alcune sezioni territoriali di Banco Alimentare, contribuendo ad aumentare la capacità e l’efficacia delle attività di redistribuzione delle eccedenze. Il modello operativo del Banco Alimentare consente infatti di destinare gli alimenti recuperati sulla base dei fabbisogni effettivi e della capacità operativa delle organizzazioni locali beneficiarie, garantendo al contempo elevati livelli di tracciabilità, adeguatezza dei prodotti e sicurezza alimentare. In Nord America, invece, per la gestione delle eccedenze alimentari e il contrasto allo spreco, dal 2025 Eataly ha avviato collaborazioni con organizzazioni locali impegnate nel recupero e nella redistribuzione degli alimenti, tra cui Community FoodBank of New Jersey (magazzino del New Jersey), Sharing Excess (magazzini di Los Angeles e Miami) e Second Harvest (magazzino Eataly in Canada).
Per i prodotti che, pur essendo sicuri, non risultano più idonei al consumo umano, Eataly ha avviato a giugno 2025 una collaborazione con Dalma Mangimi, realtà specializzata nel recupero e nella trasformazione delle eccedenze alimentari in mangimi per animali. Questa partnership consente di valorizzare le eccedenze all’interno di un modello di filiera circolare, riducendo l’impatto ambientale associato allo smaltimento dei rifiuti e promuovendo un utilizzo responsabile delle risorse. Grazie a questo progetto, nel corso del 2025 Eataly ha ceduto oltre 2,2 tonnellate di prodotti, contribuendo concretamente alla riduzione dello spreco alimentare.
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Pubblicato l'1/10/2026

Nel 2025 Eataly ha rafforzato il proprio impegno nella lotta allo spreco alimentare attraverso un approccio sistemico che integra formazione, mappatura operativa e formalizzazione di procedure. Il Gruppo ha avviato un percorso di capacity building che ha coinvolto le funzioni Sustainability, HSE, R&D, PR e Procurement con l'obiettivo di sviluppare competenze trasversali sulla gestione circolare delle risorse alimentari. È stata condotta un'analisi delle operazioni del Gruppo per mappare le principali cause di spreco nei processi aziendali e sviluppare un framework che evidenzia il contributo di ciascuna funzione alla riduzione dello spreco. A valle di queste attività sono state formalizzate e implementate a livello operativo alcune procedure chiave: gestione degli ordini, gestione degli stock, gestione dei resi, gestione delle donazioni, gestione del processo di cessione dei prodotti non più idonei al consumo umano per l’alimentazione animale.
Sul fronte delle partnership, Eataly collabora con Too Good To Go per la vendita di "Surprise Bags" contenenti prodotti prossimi alla scadenza: nel 2025 ne sono state vendute complessivamente 181.076 (57.133 negli Stati Uniti, 44.376 in Canada, 7.092 a Londra, 5.221 a Stoccolma e 67.254 in Italia).
Parallelamente, il Gruppo ha ulteriormente strutturato il sistema di donazioni alimentari a favore di organizzazioni del terzo settore, distribuendo prodotti per un valore di 869.257 euro (calcolati al costo), di cui 140.470 euro a Milano, 126.314 euro a Roma (Ostiense e Termini) e 85.248 euro a Torino (Lingotto e Lagrange), collaborando attualmente con più di 20 onlus su tutto il territorio italiano. Nel 2025 Eataly ha ulteriormente rafforzato il proprio impegno nel recupero e nella redistribuzione delle eccedenze alimentari ampliando la collaborazione con alcune sezioni territoriali di Banco Alimentare, contribuendo ad aumentare la capacità e l’efficacia delle attività di redistribuzione delle eccedenze. Il modello operativo del Banco Alimentare consente infatti di destinare gli alimenti recuperati sulla base dei fabbisogni effettivi e della capacità operativa delle organizzazioni locali beneficiarie, garantendo al contempo elevati livelli di tracciabilità, adeguatezza dei prodotti e sicurezza alimentare. In Nord America, invece, per la gestione delle eccedenze alimentari e il contrasto allo spreco, dal 2025 Eataly ha avviato collaborazioni con organizzazioni locali impegnate nel recupero e nella redistribuzione degli alimenti, tra cui Community FoodBank of New Jersey (magazzino del New Jersey), Sharing Excess (magazzini di Los Angeles e Miami) e Second Harvest (magazzino Eataly in Canada).
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