Spedizione gratuita per ordini superiori a 99€
DECARBONIZZAZIONE ED EFFICIENZA ENERGETICA
Pubblicato l'1/10/2026

Eataly ha aggiornato il calcolo delle proprie emissioni di gas a effetto serra per l’esercizio 2025, evidenziando significativi miglioramenti rispetto all’anno precedente. Le emissioni Scope 1 risultano pari a 8.683,5 tCO₂eq, con una riduzione del 30,7% rispetto al 2024[1]. Le emissioni Scope 2, market-based, ammontano a 7.079,0 tCO₂eq, registrando un decremento del 18,3%, mentre le emissioni Scope 2, location-based si attestano a 12.343,3 tCO₂eq, con una diminuzione del 11,5%. Il calcolo market-based riflette le emissioni legate alla scelta di fornitori di energia certificata rinnovabile, mentre il calcolo location-based si basa sul mix energetico medio della rete nazionale, indipendentemente dalle specifiche scelte di approvvigionamento. Questi risultati evidenziano l’impegno di Eataly nell’ottimizzazione dei consumi energetici e nella progressiva transizione verso l’acquisto di energia da fonti rinnovabili. In particolare, la quota di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili con garanzie di origine è cresciuta a livello globale, passando dal 44,5% nel 2024 al 55,2% nel 2025, con un incremento del 24% rispetto all’anno precedente, a testimonianza dell’impegno di Eataly nella progressiva riduzione dell’impatto ambientale della propria filiera energetica.
Inoltre, nel 2025 Eataly ha completato il primo esercizio di misurazione delle emissioni di gas serra di Scope 3 sull’intero Gruppo, in coerenza con il perimetro di consolidamento finanziario e con l’approccio già adottato per Scope 1 e 2. Le emissioni complessive di Scope 3 per l’esercizio 2024 ammontano a 426.052 tCO2e, pari a circa il 95% dell’impronta climatica complessiva del Gruppo. Tale risultato è in linea con i benchmark di settore. L’inventario include tutte le categorie previste dal GHG Protocol ritenute applicabili a Eataly, con particolare rilievo per la categoria 1, acquisti di beni e servizi, che equivale a circa il 78% delle emissioni Scope 3, e per le attività di logistica (complessivamente circa il 14% delle emissioni Scope 3). Le emissioni sono calcolate secondo il GHG Protocol, utilizzando un mix di approcci basati sulla massa o sulla spesa a seconda della disponibilità di dati primari e con un’incertezza complessiva stimata intorno al 28%.
Riconoscendo che la quota prevalente del proprio impatto climatico è generata nella catena del valore, nel corso della prima metà del 2026 la quantificazione delle emissioni di Scope 3 sarà aggiornata su base 2025. Tale informativa sarà riportata nel bilancio di sostenibilità del Gruppo Eataly FY 2025, di prossima emissione.
L’obiettivo del Gruppo, successivamente, sarà allineare il proprio impegno al framework Science Based Targets initiative (SBTi) su baseline 2026, rispetto alla quale impostare gli obiettivi di riduzione e il relativo piano di decarbonizzazione.
Eataly ha proseguito nel 2025 con diverse iniziative di efficientamento energetico all’interno dei propri punti vendita e degli impianti tecnici, con particolare attenzione ai sistemi HVAC (Heating, Ventilation & Air Conditioning). Tra le azioni intraprese rientrano l’ottimizzazione dei consumi attraverso sistemi di regolazione automatica, l’adozione di tecnologie ad alta efficienza e interventi mirati alla riduzione delle dispersioni energetiche, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni complessive degli impianti e ridurre il fabbisogno di energia.
Nel 2025 Eataly è stata invitata per la prima volta a portare il proprio contributo alla COP30 di Belém, partecipando a un panel organizzato da ASViS Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile dedicato a un tema di rilevanza strategica: trasformare i sistemi alimentari attraverso il diritto, con particolare attenzione a sostenere le comunità più vulnerabili agli effetti della crisi climatica. Durante il confronto sono stati approfonditi temi fondamentali quali sicurezza alimentare, agroforestazione, governance inclusiva e istituzioni trasparenti, sottolineando il ruolo del Gruppo nel promuovere progetti di filiera per la resilienza dei sistemi alimentari.
[1] La riduzione rispetto al 2024 è da ricondursi ad una sovrastima per i dati di consumo di gas naturale su due punti vendita Eataly North America.
Spedizione gratuita per ordini superiori a 99€
DECARBONIZZAZIONE ED EFFICIENZA ENERGETICA
Pubblicato l'1/10/2026

Eataly ha aggiornato il calcolo delle proprie emissioni di gas a effetto serra per l’esercizio 2025, evidenziando significativi miglioramenti rispetto all’anno precedente. Le emissioni Scope 1 risultano pari a 8.683,5 tCO₂eq, con una riduzione del 30,7% rispetto al 2024[1]. Le emissioni Scope 2, market-based, ammontano a 7.079,0 tCO₂eq, registrando un decremento del 18,3%, mentre le emissioni Scope 2, location-based si attestano a 12.343,3 tCO₂eq, con una diminuzione del 11,5%. Il calcolo market-based riflette le emissioni legate alla scelta di fornitori di energia certificata rinnovabile, mentre il calcolo location-based si basa sul mix energetico medio della rete nazionale, indipendentemente dalle specifiche scelte di approvvigionamento. Questi risultati evidenziano l’impegno di Eataly nell’ottimizzazione dei consumi energetici e nella progressiva transizione verso l’acquisto di energia da fonti rinnovabili. In particolare, la quota di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili con garanzie di origine è cresciuta a livello globale, passando dal 44,5% nel 2024 al 55,2% nel 2025, con un incremento del 24% rispetto all’anno precedente, a testimonianza dell’impegno di Eataly nella progressiva riduzione dell’impatto ambientale della propria filiera energetica.
Inoltre, nel 2025 Eataly ha completato il primo esercizio di misurazione delle emissioni di gas serra di Scope 3 sull’intero Gruppo, in coerenza con il perimetro di consolidamento finanziario e con l’approccio già adottato per Scope 1 e 2. Le emissioni complessive di Scope 3 per l’esercizio 2024 ammontano a 426.052 tCO2e, pari a circa il 95% dell’impronta climatica complessiva del Gruppo. Tale risultato è in linea con i benchmark di settore. L’inventario include tutte le categorie previste dal GHG Protocol ritenute applicabili a Eataly, con particolare rilievo per la categoria 1, acquisti di beni e servizi, che equivale a circa il 78% delle emissioni Scope 3, e per le attività di logistica (complessivamente circa il 14% delle emissioni Scope 3). Le emissioni sono calcolate secondo il GHG Protocol, utilizzando un mix di approcci basati sulla massa o sulla spesa a seconda della disponibilità di dati primari e con un’incertezza complessiva stimata intorno al 28%.
Riconoscendo che la quota prevalente del proprio impatto climatico è generata nella catena del valore, nel corso della prima metà del 2026 la quantificazione delle emissioni di Scope 3 sarà aggiornata su base 2025. Tale informativa sarà riportata nel bilancio di sostenibilità del Gruppo Eataly FY 2025, di prossima emissione.
L’obiettivo del Gruppo, successivamente, sarà allineare il proprio impegno al framework Science Based Targets initiative (SBTi) su baseline 2026, rispetto alla quale impostare gli obiettivi di riduzione e il relativo piano di decarbonizzazione.
Eataly ha proseguito nel 2025 con diverse iniziative di efficientamento energetico all’interno dei propri punti vendita e degli impianti tecnici, con particolare attenzione ai sistemi HVAC (Heating, Ventilation & Air Conditioning). Tra le azioni intraprese rientrano l’ottimizzazione dei consumi attraverso sistemi di regolazione automatica, l’adozione di tecnologie ad alta efficienza e interventi mirati alla riduzione delle dispersioni energetiche, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni complessive degli impianti e ridurre il fabbisogno di energia.
Nel 2025 Eataly è stata invitata per la prima volta a portare il proprio contributo alla COP30 di Belém, partecipando a un panel organizzato da ASViS Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile dedicato a un tema di rilevanza strategica: trasformare i sistemi alimentari attraverso il diritto, con particolare attenzione a sostenere le comunità più vulnerabili agli effetti della crisi climatica. Durante il confronto sono stati approfonditi temi fondamentali quali sicurezza alimentare, agroforestazione, governance inclusiva e istituzioni trasparenti, sottolineando il ruolo del Gruppo nel promuovere progetti di filiera per la resilienza dei sistemi alimentari.
[1] La riduzione rispetto al 2024 è da ricondursi ad una sovrastima per i dati di consumo di gas naturale su due punti vendita Eataly North America.
Restiamo in contatto! Scopri in anteprima tutti gli eventi, le offerte e le novità dal mondo Eataly.


Regolamento UE 2018/848 - Operatore controllato n. 33062 - Organismo di controllo autorizzato da MIPAAF IT-BIO-004






Copyright © 2012 - 2026 | Eataly S.p.A. - Tutti i diritti riservati
Restiamo in contatto! Scopri in anteprima tutti gli eventi, le offerte e le novità dal mondo Eataly.


Regolamento UE 2018/848 - Operatore controllato n. 33062 - Organismo di controllo autorizzato da MIPAAF IT-BIO-004





