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La premessa obbligatoria è che Eataly, per ora, si rivolge a consumatori che fanno parte dell’area privilegiata del mondo. Quel 25% della popolazione mondiale, che possiamo genericamente indicare, vive nell’era del benessere.
Seppur con diverse possibilità, questa parte degli abitanti del mondo è in grado di decidere che cosa e quanto mangiare. La nostra convinzione è che mangiar bene aiuti a vivere meglio e ciò non vale solo per la “carcassa” ma anche per la mente.
Siamo convinti, inoltre, che conviene mangiare meno, o meglio il giusto che, nella maggior parte dei casi, corrisponde a molto meno di ciò che quotidianamente ingeriamo. Inoltre una minor quantità, a parità di budget di spesa, ci permette di acquistare prodotti migliori, ma se parliamo di qualità (senza dimenticare la varietà) è necessario che sia percepita.
La qualità percepita muove le sane leve del gusto e del godimento che ci aiutano a sentirci meglio, appagati, in una parola, più felici. Per arrivare a percepire la qualità esiste un unico strumento: la conoscenza.
Non pensiamo che siano necessari studi molto approfonditi per incominciare a percepire la qualità dei cibi. Le condizioni necessarie sono minime e tutti noi siamo in grado di accedervi: essere un po’ curiosi, riconoscere le indicazioni naturali del nostro organismo, conoscere le provenienze e i metodi produttivi dei cibi e delle bevande che immettiamo nel nostro corpo, incominciando dai prodotti base. All’inizio è sufficiente una conoscenza sommaria. Non esiste conoscenza che non parta in modo sommario. Sarà successivamente il nostro livello di curiosità crescente che ci spronerà naturalmente a migliorare il grado di conoscenza.
Noteremo che il godimento per il buon cibo è qualcosa di travolgente, che sempre più ci incita a desiderare di migliorare il nostro livello di percezione. Non poco giocheranno le frequentazioni di altre persone che come noi hanno desiderato di intraprendere questo percorso. Ci renderemo conto che, in genere, chi ama il buon cibo è bella gente, amabile e soprattutto positiva e ottimista.
Esiste ancora un aspetto molto importante da sottolineare: il costo. Eataly intende dimostrare che esiste la possibilità di trovare prodotti di altissimo livello qualitativo a prezzi sostenibili. Lavorando sull’abbattimento dei costi distributivi e di marketing pensiamo di essere in grado di offrire la possibilità di accesso anche alle persone non particolarmente benestanti.
Il primo passaggio è stato quello di individuare produttori di eccellenza che avessero alcune caratteristiche comuni, non facili da trovare insieme. Piccoli produttori che, curando personalmente la qualità con profondo rispetto per la tradizione familiare, abbiano voglia di crescere aggregandosi e gestendo con sapienza il limite.
In due anni di ricerca Eataly ha riunito 17 piccoli produttori di cibi e bevande di alta qualità. L’acqua, il vino, l’olio, l’aceto, la farina, la pasta, i pelati, il riso, i salumi, i formaggi, il pesce conservato e la carne. Potete approfondire la loro conoscenza consultando l'area Produttori, convinti come siamo che parlarvi direttamente di loro e di come producono sia un buon metodo per offrirvi strumenti di conoscenza.
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