Dal Piemonte
la miglior razza da carne del mondo
Gli allevamenti associati
a La Granda si trovano nelle fertili pianure cuneesi. Il Piemonte è, da sempre, un territorio
vocato alla zootecnia e custode di grandi tradizioni agricole
e foraggere.
Nonostante la razza bovina piemontese possieda caratteristiche
ineguagliabili dal punto di vista culinario e della salubrità,
negli ultimi decenni si è registrata una forte diminuzione
del numero dei capi. Allevare le “bianche”, come
vengono chiamate nel Cuneese le mucche piemontesi, era diventato,
per molti versi, economicamente svantaggioso rispetto all'allevamento
di mucche da latte. Così, molti allevatori, non sentendosi
sufficientemente tutelati da un mercato che premiava sempre di
più l'industrializzazione dell'allevamento, si sono indirizzati
verso altre attività, lasciando campo libero a ingrassatori
e commercianti che, si sa, non portano avanti la vita di cascina.
Non è un
caso che il 50% degli allevamenti di Piemontese sia a conduzione
familiare. Ma, negli ultimi anni, il numero di capi si è quasi
dimezzato, scendendo a quota 360 mila. Anche l'età media
degli allevatori di piemontese ha subito un notevole innalzamento:
sono sempre meno i giovani che decidono di rimanere in azienda
continuando il lavoro dei loro padri, facendo dell'allevamento
la loro principale attività.
Allo scopo di preservare e
migliorare le tradizioni tecniche di allevamento della "Piemontese" in
cascina, alla fine degli anni 90 nasce la Granda diventando immediatamente
Presidio Slow Food.
 |